Economia delle piattaforme, Ue: Garantire condizioni di lavoro eque | Confprofessioni

Economia delle piattaforme, Ue: Garantire condizioni di lavoro eque

08/01/2021

I ministri del Lavoro e delle Politiche sociali degli Stati membri si sono confrontati sulle misure volte ad affrontare i problemi connessi al lavoro su piattaforma digitale, tra cui l’insufficiente protezione sociale

I Ministri del Lavoro e delle Politiche sociali degli Stati membri, riuniti in video conferenza lo scorso 3 dicembre, hanno convenuto sulla necessità di affrontare le questioni delle condizioni di lavoro precarie e dell'insufficiente protezione sociale dei lavoratori delle piattaforme digitali, tenendo conto dei modelli nazionali dei mercati del lavoro degli Stati membri. I ministri hanno individuato una serie di sfide che devono essere affrontate. Hanno chiesto un'applicazione adeguata e rafforzata delle norme nazionali e comunitarie esistenti, facendo riferimento in particolare alla direttiva sulle condizioni di lavoro trasparenti e prevedibili e alla raccomandazione del Consiglio sull'accesso alla protezione sociale per i lavoratori e i lavoratori autonomi.

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Investimenti regionali 2021-2027, Ue punta su digitale e ambiente

Il Consiglio e il Parlamento raggiungono un accordo politico provvisorio sul nuovo quadro per il Fesr e il Fondo di coesione

La Presidenza tedesca del Consiglio e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo politico su due fondi strutturali che insieme rappresenteranno oltre 240 miliardi di euro di investimenti UE nel periodo 2021-2027. Il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e il Fondo di coesione fanno parte del prossimo quadro finanziario pluriennale, e tutti gli Stati membri utilizzeranno le sue risorse per contribuire alla transizione digitale e verde finanziando progetti in una vasta gamma di settori, come la ricerca e l'innovazione, la digitalizzazione dei servizi, l'efficienza energetica, le energie rinnovabili, l'economia circolare e la biodiversità.

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Horizon Europe, raggiunto l’accordo

La presidenza del Consiglio ha raggiunto un’intesa con il Parlamento europeo sul programma quadro per la ricerca e l’innovazione per il periodo 2021-2027

L'UE si è avvicinata all'adozione del prossimo quadro pluriennale per la ricerca e l'innovazione. La presidenza tedesca del Consiglio ha raggiunto un accordo politico provvisorio con i negoziatori del Parlamento europeo sulla proposta di regolamento che istituisce Horizon Europe, il programma quadro dell'UE per la ricerca e l'innovazione per gli anni dal 2021 al 2027. Gli elementi principali contenuti nel testo concordato in via provvisoria sono i seguenti:

  • Questioni di bilancio: si riferiscono alla ripartizione interna del bilancio complessivo di Horizon Europe, compresi i fondi supplementari ("top-up") derivanti dai margini nell'ambito dei massimali del quadro finanziario pluriennale (QFP) e dalle ammende per la concorrenza;
  • Sinergie con altri programmi UE;
  • Cooperazione internazionale e associazione di paesi terzi: l'accordo provvisorio stabilisce un equilibrio tra apertura e attrattiva nei confronti dei partner internazionali, da un lato, e reciprocità e protezione degli interessi strategici dell'UE, dall'altro.

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