9 -13 febbraio 2009 Bruxelles Settimana dell'energia sostenibile | Confprofessioni
14/02/2009
9 -13 febbraio 2009 Bruxelles Settimana dell'energia sostenibile

Dal 9 al 13 febbraio 2009 si è svolta a Bruxelles

Dal 9 al 13 febbraio 2009 si è svolta a Bruxelles la Settimana dell’energia sostenibile organizzata dalla Commissione Europea, con molti eventi paralleli in diverse città europee. E’ stata un’occasione per far incontrare gli stakeholders del settore con i rappresentanti delle Istituzioni Europee. Il Desk Europeo ha preso parte a una serie di eventi che riguardavano l’efficienza energetica nel settore delle costruzioni, la ricerca per una produzione più eco-compatibile da parte delle PMI europee, l’infoday sul programma Energia Intelligente per l’Europa e il progetto Managenergy, che ha anche partecipato con un proprio esperto alla realizzazione del recente Seminario sull’energia organizzato dalla Confprofessioni.
La prima sessione è stata incentrata soprattutto sulle costruzioni che coprono il 40% dell’energia totale nell’UE, producendo il 36% di emissioni CO2. Le politiche sull’efficienza energetica coprono tutti i settori di consumo energetico e ciò rende quello delle costruzioni nell’UE il più grande settore coinvolto nel processo di consumo energetico e cambiamento climatico. Esso riveste un potenziale significativo per il risparmio energetico e la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra. Per incrementare l’utilizzo di questo potenziale la Commissione propone una revisione della Direttiva sul rendimento energetico nelle costruzioni (2002/91/CE), oltre alle possibili modalità per accelerare l’adozione della suddetta direttiva e il recepimento nei diversi Stati Membri. La discussione ha analizzato il ruolo svolto dalle imprese di costruzioni nell’UE per la ripresa economica e gli incentivi finanziari, quali i fondi UE, la Banca Europea degli Investimenti, la Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo.

Un panel importante è stato poi dedicato alla ricerca per le PMI nel settore ambientale. Si è discusso del ruolo che riveste tale tipologia di imprese nel contesto europeo e alla corrispondente sfida che si trovano ad affrontare nel mercato interno e in quello globale.
Per poter supportare la competitività delle PMI europee c’è bisogno di incrementare la base della conoscenza e lo sforzo nella ricerca della cooperazione transnazionale delle PMI. Il 7 Programma Quadro sulla Ricerca è uno schema c.d. bottom-up aperto a tutte le aree della scienza e della tecnologia che mirano a collegare la ricerca al successo commerciale, “traducendo” la conoscenza in profitto. La politica energetica gioca un ruolo centrale per implementare l’Agenda di Lisbona e conseguire i target del Protocollo di Kyoto nel periodo 2008-2012, garantendo la sicurezza energetica ai cittadini europei. All’interno di questo quadro l’offerta energetica, la sostenibilità ambientale e la competitività sono elementi chiave per la politica energetica comunitaria, che entro il 2010 mira a raggiungere il 12% dell’uso di energie provenienti da fonti rinnovabili. Molte nuove aziende sono entrate nell’industria delle rinnovabili e a livello mondiale vi è stato un incremento di 2,4 milioni di nuovi posti di lavoro in tale settore. In parallelo sono cresciuti i progetti in merito alla produzione e al consumo sostenibile di energia all’interno delle PMI. Il workshop ha focalizzato su alcuni specifici progetti finanziati all’interno del 7PQ per la ricerca, tra cui l’utilizzo di pompe di calore e la produzione di biogas e fertilizzanti da prodotti organici, attraverso il partenariato tra PMI, nelle opportunità e nelle sfide che esse si trovano ad affrontare in un mercato crescente.

Il tema di quest’anno della “Managenergy conference 2009” riguarda i nuovi paradigmi di azioni che nascono a livello locale per l’efficienza energetica e la lotta al cambiamento climatico, oltre alle opportunità per gli attori locali coinvolti.
L’iniziativa Managenergy è stata istituita nel 2002 per aiutare gli attori coinvolti in loco, con l’istituzione di più di 3500 agenzie locali e regionali che operano nel campo energetico e si trovano in maggior numero in Italia e Spagna. Managenergy lavora per la formazione di esperti e la costruzione di una rete di migliori prassi. Una importante iniziativa è stata presa con la creazione della “Convenzione dei sindaci” che coinvolge i primi cittadini di tante città europee, che condividono i diversi punti di vista nel contesto del piano di azione per l’efficienza energetica lanciato dall’UE. La Convenzione è un impegno unilaterale degli attori locali, che parte dal basso come iniziativa volontaria, attraverso la quale le città coinvolte si impegnano a ottenere una riduzione delle emissioni e a mettere in atto un piano per l’energia sostenibile. Dopo due anni il piano di azione per l’energia sostenibile deve essere attuato, come impegno concreto che viene monitorato dall’ufficio della convenzione dei sindaci. Il focus dell’iniziativa attuale riguarda le opportunità di finanziamento per le città, nella lotta al cambiamento climatico, attraverso dei pacchetti che includono principalmente progetti per l’utilizzo di biomasse o di energia solare. In particolare Il Centro Comune di Ricerca della Commissione Europea promuove, in seno alla Convenzione dei Sindaci e in collaborazione con la Direzione Generale Trasporti ed Energia, programmi per lo sviluppo di tecnologie atte a ridurre il consumo energetico nelle città, concentrandosi sull’utilizzo di fonti rinnovabili. L’obiettivo non è necessariamente di aumentare l’offerta energetica, ma bensì quello di ridurre la domanda, nel miglioramento dell’efficienza energetica complessiva.

Infine l’Infoday per il programma EIE (Energia Intelligente) ha illustrato i finanziamenti di progetti che abbiano come obiettivo la lotta al cambiamento climatico e lo sfruttamento di nuove risorse energetiche. E’ stata richiamata la strategia del c.d. 20/20/20 (20% di riduzione delle emissioni di gas serra in atmosfera, mediante l'incremento dell'efficienza energetica del 20% e dell'aumento dell'utilizzo di energia da fonti rinnovabili del 20% entro il 2020), oltre alla necessità di rendere la produzione di energia più sostenibile e di avere un maggior contributo dai cittadini, nell’impegno per la riduzione dei consumi energetici. L’Agenzia per l’Innovazione e la Competitività della Commissione Europea mantiene come prioritari i temi della crescita, la competitività e l’innovazione, nella sfida ai principali problemi attuali - approvvigionamento energetico, riduzione delle emissioni e crisi finanziaria. Il Direttore dell’agenzia ha fatto una presentazione del programma “Energia Intelligente per l’Europa” e spiegato il ruolo dell’Agenzia stessa, che si occupa anche dei Programmi Marco Polo – che mira a ridurre il traffico su strada e aumentare quello su ferrovia e via mare, ed Enterprise Europe Network, una rete molto estesa che offre supporto e favorisce il partenariato fra imprenditori, centri di ricerca e università.
Nel programma EIE si punta ad importanti progetti, come la costruzione di edifici c.d. “passivi” che hanno un fabbisogno termico molto ridotto e non fanno uso di impianti di riscaldamento tradizionali e alla creazione e la divulgazione del know how nel settore dell’edilizia, affinché si possano sviluppare nuove capacità e tutto ciò che viene realizzato possa servire da supporto per le politiche europee elaborate in materia di energia. Il programma è utile per sostenere lo scambio di queste conoscenze fra imprenditori e professionisti. Per ciò che riguarda i progetti di informazione e promozione, si punta a un partenariato ampio e a una durata di almeno 2-3 anni per garantire continuità. Tale è l’obiettivo, come step propedeutico alla realizzazione vera e propria di edifici che si rifacciano ai principi del programma EIE.
Nel contesto della nuova direttiva per la promozione delle risorse provenienti da energie rinnovabili, il programma EIE mira a contribuire al raggiungimento degli obiettivi inclusi in essa. Alcuni dei punti più rilevanti: una piattaforma pubblica per la trasparenza, riferimento all’efficienza energetica a fianco dell’utilizzo delle rinnovabili e un collegamento fra esse; ruolo degli enti locali e regionali, che devono porsi obiettivi superiori al “20/20/20” perché non sempre tutte le città possono raggiungere i medesimi risultati.

Conferenza sulla mobilità urbana

Durante la settimana dedicata alle tematiche concernenti l’energia sostenibile, si è tenuto presso la Commissione Europea la “Conferenza sulla mobilità urbana”. A questo avvenimento hanno preso parte Anne Houtman, Direttore della DG per l’Energia e i Trasporti, la quale ha esposto i nuovi piani della Commissione resisi necessari di fronte ad una maggiore richiesta di mobilità da parte dei cittadini nelle grandi aree metropolitane. Nuovi finanziamenti, pari a 5 milioni di euro, per progetti pilota che riguardino un trasporto urbano più sostenibile ed efficiente. La creazione di un sito internet per aiutare le autorità pubbliche ad acquistare ed introdurre nelle città veicoli “puliti”. Verranno avviati degli studi che permetteranno di adottare sistemi di trasporto pubblico integrato. La Banca Europea per gli Investimenti finanzierà i progetti in sostenibilità ambientale, trasporto e sviluppo urbano, le linee di azione sono due: efficienza energetica, energie rinnovabili e promozione di nuove azioni nel comparto del trasporto urbano.
Tra gli obiettivi un miglioramento della qualità dell’aria: le zone verdi, cioè zone a bassa emissione, sono soluzioni per le città, e per le autorità locali, per far fronte alle esigenze dei cittadini, per risolvere i problemi dell’inquinamento e del rumore nei centri urbani. Si è discusso delle soluzioni adottate in Germania, Londra, e l’ecopass di Milano che permettono di ridurre la congestione al traffico e promuovono l’utilizzo dei trasporti pubblici. Si è inoltre parlato dell’allarme anti smog introdotto in Belgio nonostante questa sia sempre stata una zona verde. Si vuole promuovere una logistica di trasporto merci laddove non è ben realizzata, il trasporto delle merci continuerà a crescere, occorre trovare un approccio integrato. Si vogliono adottare motori e carburanti a maggior efficienza energetica, autobus a idrogeno o elettrici. Un’idea molto interessante è l’acquisto di una flotta di camion “puliti” per la raccolta di rifiuti nelle grandi città. Il dibattito è proseguito mettendo in evidenza come, prima di imporre queste limitazioni seguite da sanzioni che colpiscono pesantemente i conducenti, bisognerebbe valutare l’adeguatezza delle misure proposte anche nel lungo periodo. Queste limitazioni dovrebbero essere graduali e garantire nel futuro vantaggi, non bisogna concentrarsi esclusivamente sulle automobili ma anche sull’inquinamento prodotto dal riscaldamento dalle abitazioni e quello delle industrie. Occorre offrire buone alternative tra queste il Park and Ride ovvero la possibilità di parcheggiare fuori dalla città e proseguire con l’utilizzo dei mezzi pubblici, Roma è la città in Europa con il maggior numero di Park and Ride.
Sono state presentate le cifre che mostrano la correlazione esistente tra l’inquinamento dell’atmosfera e l’impatto che questo ha sulla salute delle persone, così come l’interazione esistente tra i cambiamenti climatici e l’inquinamento. Le grandi città non possono risolvere i problemi dell’Europa intera, queste restrizioni non devono colpire solo esclusivamente i grandi centri urbani.
Gli ostacoli principali si ritrovano a livello di opinione pubblica e da parte delle imprese in quanto questi investimenti sono inizialmente molto costosi ma essendo più efficienti permettono nel lungo periodo di risparmiare e ottenere grandi vantaggi.
Occorre incentivare la diffusione di buone prassi per favorire la diffusione della conoscenza di nuove invenzioni e soluzioni. La ricerca è importante per il nostro futuro comune a livello europeo, occorre tenere in considerazione la sicurezza dei veicoli e delle persone i sistemi di trasporto intelligenti ci possono aiutare in questo senso.

Per visualizzare l’intero programma di eventi svolti durante la settimana europea dell’energia sostenibile: http://www.eusew.eu/