Applicazione del diritto dell’UE, pubblicata la relazione annuale | Confprofessioni
05/08/2020
Applicazione del diritto dell’UE, pubblicata la relazione annuale

Nel 2019 i nuovi casi di infrazione sono aumentati del 20%. Lussemburgo, Estonia e Lituania le più virtuose. In Spagna, Italia e Grecia il numero più elevato

Pubblicata la relazione annuale sul controllo dell'applicazione del diritto dell'UE che illustra il modo in cui la Commissione Europea ha monitorato e applicato il diritto dell'UE nel 2019 e i risultati degli Stati membri in vari settori politici.

Mentre il numero di casi di infrazione aperti è rimasto stabile nell'ultimo anno, il numero di nuovi casi di infrazione è aumentato di oltre il 20% rispetto all'anno precedente. Nel 2019 il Lussemburgo, l'Estonia e la Lituania hanno registrato il minor numero di nuovi procedimenti avviati per recepimento non corretto o errata applicazione del diritto dell'UE, mentre Spagna, Italia e Grecia hanno registrato il numero più elevato. La Commissione ha continuato ad applicare con fermezza le regole in tutti i settori politici, dando la priorità ai settori che hanno il maggiore impatto sulla vita quotidiana delle persone e delle imprese. Alcuni dei principali settori politici interessati sono stati l'ambiente, il mercato interno, l'industria, l'imprenditorialità e le PMI, i trasporti e la mobilità.

L'applicazione del diritto dell'UE si basa sulla cooperazione. Per questo motivo la Commissione europea sostiene attivamente gli Stati membri nell'attuazione del diritto dell'UE attraverso l'orientamento e il dialogo. Nel 2019, ha posto particolare attenzione nel sostenere le autorità nazionali e regionali nell'attuazione delle norme sulla gestione dei rifiuti, la qualità dell'aria, l'efficienza energetica, i mercati agricoli e la parità di genere.

 

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