Bonus fiscale Pos, il presidente Stella al TgCom24 | Confprofessioni
23/06/2020
Bonus fiscale Pos, il presidente Stella al TgCom24

Dal 1° luglio scatta il credito di imposta pari al 30% per i professionisti che utilizzano i pagamenti elettronici. Il numero uno di Confprofessioni: “Un palliativo. Le spese di gestione dovrebbero essere azzerate”

Per i professionisti il 1° luglio 2020 è una data da tenere a mente. Dal primo giorno del mese prossimo scatta la norma del Decreto Fiscale che incentiva l’uso di pagamenti digitali, ovvero i pagamenti Pos, e premia i professionisti e gli esercenti che ne fanno uso.

 

La misura prevede infatti un credito d’imposta per le commissioni addebitate dalle banche e dagli operatori finanziari che mettono a disposizione il Pos per i pagamenti attraverso carte di creditocarte di debitocarte prepagate e altri pagamenti elettronici. Si tratta di un bonus fiscale, pari al 30% di quanto addebitato per le spese, volto a incentivare l’utilizzo della moneta elettronica.

 

“Da tempo le parcelle vengono pagate con sistemi tracciabili, come i bonifici ma anche tramite smartphone e app, come Beprof”, sottolinea il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, in un intervento al TgCom24. “Tuttavia, il credito di imposta del 30% riconosciuto sulle spese bancarie è un palliativo perché, essendo un obbligo, le spese di gestione del Pos dovrebbero essere azzerate”.

 

Il “bonus Pos” si applica ai professionisti che nell’anno precedente abbiano realizzato ricavi o compensi fino a 400 mila euro, indipendentemente dal regime di contabilità adottato e dalla tipologia giuridica scelta per l’esercizio dell’attività. Il credito d’imposta sarà utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento delle spese.

 

Guarda il servizio del TgCom24 del 23 giugno 2020