Umbria | 23/12/2016
In campo per la rinascita delle zone colpite dal sisma

Confprofessioni Umbria, le associazioni di categoria locali e i sindaci della Valnerina e Spoleto si sono incontrati per un confronto sulla ricostruzione delle aree colpite dal terremoto. Di seguito il comunicato stampa

La rinascita dei territori gravemente colpiti dal sisma potrà avvenire soltanto con l'impegno e la responsabilità di tutti.

Con questa consapevolezza, si è svolto a Spoleto un incontro tra tutte le locali associazioni di categoria (Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Confprofessioni) e i sindaci della Valnerina e di Spoleto.

L'incontro, a cui faranno seguito ulteriori e periodiche occasioni di confronto, ha consentito di avviare un dialogo che dovrà portare a un ruolo attivo e propositivo da parte delle associazioni e degli imprenditori.

Obiettivo, quindi, è quello di costruire insieme proposte condivise capaci di realizzare, sulla base degli strumenti messi a disposizione dalla legge recentemente approvata, una ricostruzione capace di contrastare il rischio di spopolamento creando le condizioni per una nuova fase di sviluppo e di consolidamento che vada ben oltre alla fase dell'emergenza.

Un elemento determinante già in questa fase e ancor più di fronte all'auspicato obiettivo di sviluppo economico è senza dubbio quello della viabilità che fin dai primissimi giorni successivi agli eventi sismici ha dimostrato tutta la fragilità di quei territori.

 

I sindaci presenti hanno espresso compiacimento per l'iniziativa manifestando impegno e volontà a collaborare con le associazioni di categoria per iniziative congiunte e mirate. Dal confronto è emersa la volontà di intraprendere azioni comuni, da concertare con la Regione, che portino non solo alla più rapida soluzione dei problemi legati alla viabilità, ma che richiamino anche l'attenzione del Governo sulla strategicità del completamento della Tré Valli e sulla necessità di adeguamento del collegamento stradale Spoleto Temi.

Per stimolare e sostenere nuovi investimenti produttivi e commerciali sarebbe quanto mai necessario il riconoscimento di una "zona franca" nei territori colpiti, come già previsto da un ordine del giorno approvato dalla Camera dei Deputati.