Ccnl studi, il rinnovo scommette sul welfare | Confprofessioni
07/01/2014
Ccnl studi, il rinnovo scommette sul welfare

Le dichiarazioni del presidente Stella al quotidiano ItaliaOggi. Piu' spazio alla contrattazione di secondo livello

“Gli studi professionali sono in evidente difficoltà, in sede di rinnovo del Ccnl dovremo trovare delle modalità per non andare a intaccare la parte economica, puntando allo stesso tempo su interventi di potenziamento del welfare, dall'assistenza sanitaria alla formazione continua”. Dalle colonne di ItaliaOggi, il presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, illustra le prime fasi del rinnovo del contratto degli studi professionali, dopo l'incontro di metà dicembre con le parti sociali del settore (Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil). Secondo quanto riportato dal quotidiano diretto da Pierluigi Magnaschi, la nuova piattaforma contrattuale prevede un potenziamento del welfare, inquadramento delle professioni non regolamentate e interventi per far emergere il lavoro sommerso. Alla luce che colpisce il settore, inoltre, non sarebbero previsti aumenti economici in busta paga, “se non strettamente legati all'andamento dell'inflazione” sottolinea ItaliaOggi.

Il contratto degli studi professionali, scaduto il 30 settembre 203, dovrà stabilire la disciplina applicabile a oltre 1 milione di dipendenti e a circa 500 mila tra praticanti, stagisti e partite Iva. Ma non solo. Secondo quanto dichiarato dal presidente Stella “La contrattazione passa anche attraverso quella di secondo livello, perché oltre alle differenze tra una professione e l'altra ci sono anche quelle relative alle aree geografiche. Per esempio al Nord si potrebbe prevedere qualche intervento in più legato al welfare contrattuale, mentre al sud iniziative volte a far emergere il sommerso”.

Secondo quanto anticipato da ItaliaOggi, le trattative potrebbero concludersi entro fine aprile. La prossima riunione è in calendario per il 20 gennaio.