Difesa sostenibile del verde urbano | Confprofessioni
Fidaf | 19/10/2020
Difesa sostenibile del verde urbano

Venerdì 23 ottobre dalle 17 alle 19 appuntamento con il venerdì culturale Fidaf

Venerdì 23 ottobre, dalle 17 alle 19, si terrà in formato digitale il Webinar Fidaf sul tema "La difesa sostenibile del verde urbano".

 

Due gli interventi del seminario virtuale: "Il Pan e la difesa sostenibile del verde urbano", curato dal professore del Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Napoli Antonio Pietro Garonna, e "L'invasione degli alieni. Specie, progetti, cure, valutazioni" a cura del Dottore Forestale Luigi Sani. 

 

Il primo intervento, "Il PAN e la difesa sostenibile del verde urbano", verterà sulla Direttiva 2009/128/CE sulla lotta integrata e sul Piano di azione nazionale (PAN), che hanno definito obiettivi, modalità e tempi per la riduzione dei rischi derivante dall’applicazione dei prodotti fitosanitari (PF) nelle aree frequentate dalla popolazione o dai gruppi vulnerabili. La conseguenza immediata di tale quadro normativo è stata quella di ridurre le possibilità d’impiego dei PF in commercio nella difesa delle aree verdi urbane a favore di misure alternative di controllo delle avversità parassitarie (lotta agronomica, meccanica, biologica ad integrazione del controllo naturale). Tali approcci non sempre risultano efficaci nel contenere parassiti emergenti in presenza di vegetali suscettibili (o trascurati) e rende la difesa di parchi, giardini ed alberature più gravosa. Sono illustrate brevemente le azioni che si possono adottare per un controllo sostenibile di alcuni insetti dannosi al verde ornamentale, tra cui la pericolosa cocciniglia tartaruga del pino domestico.

 

Il secondo, "L'invasione degli alieni", viene così descritto dal suo relatore, Dottor Luigi Sani: "Il mondo dell’Arboricoltura e del Verde urbano è ormai invaso dagli Alieni. Urge una Rivoluzione dall’alto della Professione. Osserviamo bombardamenti di specie aliene vomitate da progetti senza testa. Siamo travolti da corazzate di interventi colturali che ci rendono impotenti. Siamo condannati in tribunali da giudici assonnati e distratti. Siamo coinvolti in dispute demagogiche e irrilevanti. Solo gli alberi e la qualità professionale possono salvarci".