20/12/2019
Digitalizzazione, 'algoritmo non resetta valore professioni'

Il concetto “cardine” del programma europeo sul dialogo sociale per la sostenibilità degli studi nel servizio Ansa

Cavalcare le potenzialità della digitalizzazione: il 21 novembre 2019, dal palco del congresso di Confprofessioni, a Roma, il presidente Gaetano Stella aveva espresso il concetto “cardine” del programma europeo sul dialogo sociale per la sostenibilità degli studi con parole efficaci. “Il processo di transizione verso l’economia digitale ci chiama a interpretare un ruolo inedito e, per certi versi, avvincente. E non sarà un algoritmo a resettare l’importanza delle libere professioni. I valori della fiducia, della competenza, del rispetto e della responsabilità, che caratterizzano la nostra attività, devono essere codificati dall'intelligenza artificiale ed entrare a pieno titolo nell'era della digitalizzazione”, aveva sostenuto il numero uno della Confederazione.

 

E, nello stesso mese, in uno dei documenti realizzati nell’ambito del progetto finanziato dalla Commissione europea, veniva fornita la “ricetta” degli Enti bilaterali per fronteggiare il lato oscuro del progresso tecnologico; nel testo veniva, tra l’altro, affrontata la nuova struttura di quello che viene definito "online labour”, che “ripropone la gerarchia tra professioni specialistiche e quelle manuali”. Ma anche in questi casi, viene evidenziato, “ritorna prioritario il ruolo delle parti sociali e del dialogo sociale”.

 

Quel che appare, comunque, un itinerario già tracciato, aveva proseguito Stella, è che “in prospettiva, la produttività degli studi professionali sarà sempre più associata alla capacità di analizzare le mutate esigenze dei clienti e predisporre servizi professionali in tempi rapidi e in modo più efficiente”. Uno scenario del quale i lavoratori autonomi, in Italia e in Europa, non potranno non tenere conto. 

 

Il servizio Ansa su: https://www.ansa.it/sito/notizie/postit/Confprofessioni/2019/12/19/digitalizzazione-algoritmo-non-resetta-valore-professioni_24777a51-5de6-4b8d-b2cd-aea0362ad88e.html