Disuguaglianze nel mondo del lavoro, Confprofessioni: urgente riforma del welfare dei professionisti | Confprofessioni
07/04/2021
Disuguaglianze nel mondo del lavoro, Confprofessioni: urgente riforma del welfare dei professionisti

Il presidente Stella è intervenuto in audizione presso la Commissione Lavoro Pubblico e Privato della Camera dei Deputati sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro

«La pandemia ha accentuato le iniquità già presenti nel mercato del lavoro, aumentando il disagio di imprese e liberi professionisti. Da anni il sistema professionale è caratterizzato da una forte polarizzazione dei redditi, disuguaglianze di genere, di generazione e geografiche. E la pandemia ha accentuato le iniquità già presenti nel mercato del lavoro». Con queste le parole del presidente di Confprofessioni, Gaetano Stella, è intervenuto in audizione mercoledì 7 aprile presso la Commissione XI (“Lavoro Pubblico e Privato”) della Camera dei Deputati, nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro.

 

 

«I dati dimostrano come la prima ondata del Covid-19 abbia avuto un impatto durissimo sui lavoratori indipendenti professionali e il recupero nei mesi primaverili non è stato sufficiente a coprire integralmente le chiusure di marzo» ha aggiunto Stella. «C’è stata una profonda disparità di trattamento tra le categorie produttive, che ha penalizzato professionisti e autonomi. La scelta di riservare i “ristori” ai soli soggetti coinvolti dalla chiusura delle attività, identificati in base ai codici Ateco prevalenti, si è basata su un modello economico oramai superato, che si è arrestata alla superficie dell’economia italiana, senza comprendere la fitta trama che costituisce la nostra realtà economica».

 

 

«Soltanto dopo un anno, attraverso il Decreto Sostegni approvato a marzo 2021, i professionisti sono stati coinvolti nel meccanismo del fondo perduto dapprima riservato esclusivamente alle imprese, benché fosse evidente già da mesi una sofferenza generalizzata del comparto libero-professionale, che nella crisi legata al Covid-19 si è sentito dimenticato o talvolta addirittura ignorato dalle Istituzioni».

 

 

Tra le priorità di Confprofessioni per uscire dalla crisi c’è anche la riforma delle politiche attive del lavoro, «un passaggio ineludibile nella direzione della garanzia del diritto al lavoro, dell’equità e della solidarietà», e la realizzazione di un sistema di welfare più equo, che preveda l’universalità delle tutele per tutti i lavoratori, a prescindere dall’attività che svolgono.  «A questo proposito da tempo sollecitiamo le istituzioni sul tema della malattia dei professionisti» - ha concluso Stella. «Stupisce che nel pieno di una pandemia di proporzioni globali e drammatiche, che ha messo in ginocchio qualsiasi istituzione pubblica e privata e che ha determinato reazioni mirate su tutti i fronti, gli unici soggetti vincolati al consueto regime di adempimenti e sanzioni sono i professionisti, senza alcun riguardo alla loro condizione di salute».

Allegati
audizione_indagine_conoscitiva_disuguaglianze.pdf
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