Emilia Romagna | 27/01/2020
Elezioni 2020, le proposte dei candidati a Confprofessioni ER

Si chiude il ciclo di incontri tra Confprofessioni Emilia Romagna e la politica in vista del voto del 26 gennaio. La presidente Maria Pungetti: “Equo compenso, reti professionali e valorizzazione delle competenze, le nostre priorità per i prossimi anni”

In vista delle imminenti elezioni regionali, Confprofessioni Emilia Romagna ha avviato un ciclo di incontri con i rappresentanti delle forze politiche in campo. Nella sede di Pizza Roosevelt si sono avvicendati Simone Benini, candidato alla presidenza della Regione Emilia-Romagna per i 5stelle; Giuliano Cazzola, Silvia Vallisneri e Tommaso Migliaccio, candidati al Consiglio Regionale con la lista +Europa in appoggio a Bonaccini; Marta Evangelisti, avvocato e consigliere della Città Metropolitana di Bologna, candidata al Consiglio Regionale Emilia Romagna con Fratelli d'Italia; e l’on. Barbara Saltamartini, presidente della decima commissione Attività produttive della Camera dei Deputati, in rappresentanza della Lega.

«Abbiamo cercato di incontrare, e di confrontarci, con tutte le componenti della campagna elettorale al fine di far conoscere ai candidati il nostro punto di vista, raccontare loro le criticità del nostro lavoro e indicare loro punti forti sui quali fare leva per lo sviluppo del lavoro autonomo e della libera professione in Regione per i prossimi anni» ha spiegato la Presidente di Confprofessioni Emilia Romagna, Maria Pungetti, che ha presentato ai candidati i più recenti dati a riguardo. Equo compenso, reti professionali e valorizzazione delle competenze, i temi che Confprofessioni ER ha indicato ai politici come priorità per i prossimi anni.

I 5 STELLE. «Ci stiamo confrontando con tutte le componenti del mondo del lavoro. – le parole di Simone Benini - Una delle proposte concrete che abbiamo illustrato è quella che riguarda l'adozione di misure che consentano a tutti i giovani di accedere con più facilità al credito, creando così le condizioni per portare avanti al meglio le loro attività, ovvero passare da 2 a 10 milioni di euro per il microcredito regionale e l'abbattimento dell'IRAP per i primi 3 anni alle imprese giovanili/startup».

IL CENTRO SINISTRA. «La nostra battaglia politica in Emilia Romagna è una battaglia nazionale per l'Europa e i valori di modernità e internazionalità che le politiche di Salvini vogliono minacciare». Con queste parole Giuliano Cazzola ha spiegato l'impegno elettorale di +Europa ai professionisti di Confprofessioni ER. «Vogliamo difendere i valori europei, da sempre parte della nostra Regione, contro l'avanzamento del populismo e del sovranismo» – ha continuato il noto giuslavorista, il quale si è detto molto interessato alle istanze dei professionisti e pronto a collaborare con Confrofessioni, per il miglioramento delle condizioni del lavoro autonomo in Regione.

Bilancio sociale e 231 come criteri di attribuzione dei punteggi nei prossimi bandi regionali la proposta degli avvocati Migliaccio e Vallisneri per valorizzare le attività libero professionali.

 

IL CENTRO DESTRA. Riduzione delle tasse, flat tax per le partite iva e una burocrazia più snella la ricetta del centro-destra presentata dall’avvocato Marta Evangelisti di Fratelli d’Italia e dall’on. Barbara Saltamartini della Lega. «Le libere professioni e il lavoro autonomo costituiscono la più importante opportunità di sviluppo e di crescita in Italia. – ha aggiunto la presidente della 10ma commissione Attività Produttive della Camera -  E perciò anche un asset su cui far leva per arginare la fuga dei giovani dal Paese. Tutelarlo e mettere appunto le misure per valorizzarlo al meglio è una delle nostre priorità politiche».

«Le nostre istanze sono le istanze dei cittadini. – ha continuato Maria Pungetti -  E questo non soltanto perché in Regione siamo oltre 110mila, ma perché in quanto liberi professionisti abbiamo un ruolo sociale molto importante di collante tra il cittadino e le norme vigenti. Migliorare la qualità del nostro lavoro, - ha concluso Pungetti – vuol dire, di conseguenza, migliorare anche la qualità della vita del cittadino, che di quei servizi usufruisce tutti i giorni e in tutti gli aspetti della propria vita. La politica finalmente comincia a rendersene conto. Questo ci deve dare ancora più stimoli e motivazioni nel proseguire la nostra attività sindacale».