Famiglia nel Covid: il tempo delle relazioni | Confprofessioni
PLP | 11/11/2020
Famiglia nel Covid: il tempo delle relazioni

La rubrica Progetto Spazio Psicologico a cura di PLP

Antonio Zuliani
Psicologo psicoterapeuta
Membro del CEN dell’Associazione Psicologi Liberi Professionisti

 
 

Ogni famiglia impiega molto tempo per trovare i suoi equilibri. Equilibri fatti di relazioni, di spazi, di gestione del tempo. Poi all’improvviso il covid. E il covid ha proiettato tutto questo in un’altra dimensione. È come se ci fossimo trovati da sera a mattina a vivere queste relazioni spazio-affettive sulla luna. Il tutto all’improvviso e senza una vera esperienza.

 

 

Il tempo

Per molti il rimanere a casa, che di fatto ha reso le giornate tutte uguali, è stato vissuto come un rallentamento del tempo. Per altri come una sua accelerazione. In ogni caso rischiamo di viverlo con una deformazione significativa rispetto al rapporto con il tempo che avevamo imparato a vivere e a gestire.

Proprio perché le distorsioni del tempo possono creare disagi profondi, occorre darsi delle regole di gestione del tempo e dello spazio casalingo. Definire delle routine aiuta, tanto più nei momenti di crisi, per darsi dei limiti rassicuranti.

 

 

Le relazioni

Anche per quanto riguarda le relazioni, messe a dura prova dalla convivenza forzata, occorre darsi dei tempi per condividere le difficoltà che tutti sperimentiamo. Appare utile definire un momento di confronto e condivisione con i membri della nostra famiglia per parlare delle difficoltà reciproche che questa convivenza forzata determina. Questo suggerimento tiene conto del fatto che spesso in famiglia si scarica tutta l’incertezza che viviamo. Un’incertezza fatta di paure e di stress che possono portare a tensioni molto gravi, fino a sfociare in atti aggressivi.

 

 

Ragionare in termini prospettici

Infine ricordiamo che stiamo sperimentando un nuovo modo di vivere all’interno delle nostre famiglie. È importante riflettere su quello che stiamo vivendo perché è illusorio pensare che tutto tornerà come prima. Se nella prima fase della pandemia potevamo immaginare che queste situazioni di nuova convivenza sarebbero state di breve durata, ora comprendiamo che non sarà così. Il lavoro a casa rimarrà anche nel futuro, così come il modello della didattica a distanza.

Vedere le cose in questa prospettiva significa iniziare, tutti assieme, a condividere queste esperienze. Una condivisione che valorizzi gli aspetti positivi insiti in questo nuovo modello di convivenza familiare, attenuandone gli aspetti negativi.