Incontro con il Mef, Anc: Bene il dialogo, ma chiediamo passi avanti e concretezza | Confprofessioni
ANC | 08/10/2020
Incontro con il Mef, Anc: Bene il dialogo, ma chiediamo passi avanti e concretezza

Riportiamo il comunicato stampa congiunto delle associazione di categoria dei commercialisti

Si è tenuto questa mattina in videoconferenza l’incontro fissato lo scorso 10 settembre tra Mef, Agenzia delle Entrate e Commercialisti. A coordinare i lavori, la sottosegretaria Maria Cecilia Guerra. Erano presenti, il viceministro Misiani, il sottosegretario Villarosa, il direttore dell’Agenzia Ruffini, la dirigente Lapecorella e parte dello staff della viceministro Castelli. Negli ultimi minuti si è unito anche il Ministro Gualtieri. Dall’altra parte del tavolo: il presidente del Consiglio Nazionale Miani, la presidente ADC  Nucera, il presidente AIDC Ferrari, il presidente UNGDCEC De Lise e, anche in rappresentanza di SIC, UNICO UNAGRACO, il presidente ANC Marco Cuchel.

Gli interventi del Presidente Cuchel hanno riguardato principalmente la necessità di ottenere, da parte del Mef, chiarimenti su tempi e principi fondanti della riforma fiscale, senza i quali è impossibile entrare tecnicamente nel merito, compito questo che ci si attende dai professionisti.

Invece “Non ci è stato alcun elemento sul quale portare una riflessione o una proposta” dichiara Cuchel “Diamo atto al Governo di aver mantenuto la promessa dell’incontro, grazie alla quale è stato revocato, seppure con decisione che ci ha visti contrari, lo sciopero di settembre; ma, oltre a non avere in mano nulla di concreto sul quale iniziare una discussione, siamo ancora in attesa di risposte sull’avvio di un tavolo permanente sulla riforma, come di un tavolo tecnico su criticità contingenti. Non abbiamo notizie nemmeno del tavolo sul contenzioso tributario, su quello interministeriale sulla professione e della prosecuzione del gruppo di lavoro sugli Isa, ottenuto a seguito dell’astensione, riunitosi quasi un anno fa per la prima volta, e poi lasciato cadere”

“L’alto livello degli interlocutori presenti ci ha senz’altro soddisfatto” prosegue Cuchel, “tuttavia non ci ha rassicurato sulla sostanza del progetto di riforma, materia per noi ancora oscura perfino nelle sue linee generali, di cui ancora non si ha alcuna contezza. Ci siamo sentiti chiedere di fare delle proposte: ma questo è compito della politica; a noi la funzione tecnica di intervenire su quelle che, in base alle nostre competenze, riconosciamo quali criticità e contribuire così all’agognato obiettivo della semplificazione”

Sulla mancata estensione della moratoria al 30/10 per tutti i contribuenti, si prende atto di quello che ci è stato comunicato e cioè che la valutazione d’impatto aveva decretato la necessità di maggiori risorse per circa 10,2 milioni, la cui copertura era stata richiesta al fondo dei gruppi parlamentari i quali, e non abbiamo ragioni di dubitare di quanto ci è stato riferito, hanno risposto no, senza eccezioni. “E di questo”, conclude Cuchel “bisognerà anche chiedere conto a coloro che su questa battaglia dichiaravano di sostenerci”

Comunicazione ANC – SIC – UNAGRACO – UNICO