La commissione parlamentare "dimentica" l'equo compenso | Confprofessioni
ADC | 27/02/2020
La commissione parlamentare "dimentica" l'equo compenso

La Commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario sta tentando di introdurre, per i collaboratori esterni di cui si avvale, la possibilità di non prevederne la retribuzione, ma di riconoscere loro unicamente un rimborso spese

La Commissione bicamerale d’inchiesta sul sistema bancario sta tentando di introdurre, per i collaboratori esterni di cui si avvale, la possibilità di non prevederne la retribuzione, ma di riconoscere loro unicamente un rimborso spese.

La proposta è stata sospesa solo grazie all’unico voto contrario del Senatore De Bertoldi, componente della Commissione.

Oggi analogo appello è stato fatto dalla deputata Chiara Gribaudo, che ha scritto alla Presidente della Commissione Carla Ruocco, chiedendo di garantire equo compenso ai professionisti coinvolti.

 

I Presidenti ADC Maria Pia Nucera e ANC Marco Cuchel hanno così commentato: “La questione, lesiva non solo del principio dell’equo compenso, ma anche della dignità personale dei lavoratori professionisti, ci lascia sconcertati.

Da una parte il legislatore pare voler sancire il principio dell’adeguata remunerazione delle prestazioni dei professionisti, dall’altra è lo stesso legislatore a dare prova di ignorare nel modo più assoluto le norme sull’equo compenso, dimenticando l’importanza di dover agire per garantire ai professionisti la giusta retribuzione del loro lavoro”. 

 

“In questi ultimi mesi a livello politico – sottolineano i Presidenti ADC e ANC - si è registrato un consenso trasversale sulla necessità di tutelare il lavoro dei professionisti, ragione in più per ritenere quello della Commissione parlamentare sul sistema bancario un grave passo falso.”.

“Sull’equo compenso - concludono i Presidenti Nucera e Cuchel - non vogliamo incertezze e ambiguità e ci aspettiamo che il legislatore agisca con coerenza e determinazione. E’ un tema troppo importante rispetto al quale continueremo a far sentire la nostra voce, è in gioco la difesa della dignità di tutti i professionisti.”.