Paesaggio geologico dell'Ulivo. Le DOP dell'Olio del Lazio | Confprofessioni
Fidaf | 27/11/2020
Paesaggio geologico dell'Ulivo. Le DOP dell'Olio del Lazio

Il prossimo 27 novembre nuovo appuntamento con i Venerdì Culturali della Fidaf. Tutti i dettagli per partecipare al webinar

Il prossimo 27 novembre, nuovo appuntamento con i Venerdì Culturali della Fidaf (Federazione italiana dottori agronomi e forestali). Il webinar “Paesaggio geologico dell'Ulivo. Le DOP dell'Olio del Lazio” si terrà dalle ore 17.00 alle 19.00.

 

Il Paesaggio non è solo la sintesi degli elementi naturali ed umani che compongono un certo territorio, ma è la rappresentazione attuale di un insieme dinamico in cui questi elementi si rapportano l’uno all’altro. L’aspetto che noi oggi osserviamo è legato alle forme naturali e alle vicende storiche e alla cultura delle genti che popolano il territorio. Si usano spesso termini come paesaggio agrario, paesaggio urbano, paesaggio industriale, paesaggio della bonifica, che derivano dagli aspetti caratterizzanti le attività umane. Tra le componenti naturali che caratterizzano un paesaggio spesso la componente geologica è predominante come ad esempio nelle Dolomiti, nel Vulcano dell’Etna. Ci si riferisce in questo caso al Paesaggio Geologico, nel quale si fa riferimento alle seguenti componenti, spesso correlate fra loro in un rapporto di causa-effetto: substrato geologico e sua età; forme del rilievo e processi geomorfologici; idrologia superficiale e sotterranea, caratteristiche geotecniche, pericolosità geologica; clima; suolo, vegetazione spontanea e coltivazioni. Dopo la prima parte dell’intervento dedicata ad una breve rassegna di alcune Unità di paesaggi geologici, nella seconda parte ci si sofferma ad analizzare il rapporto esistente fra la componente geologica e la diffusione della coltivazione dell’albero di ulivo in Italia. I suoi frutti, le olive, sono utilizzati per la produzione del prezioso olio, ricca risorsa fin dall’antichità soprattutto per l’illuminazione delle lanterne; nell'uso alimentare in cucina e per la conservazione dei prodotti; nonché le stesse olive, come alimento, opportunamente conservate. Si vuole porre particolare attenzione alle dinamiche storiche, che hanno portato all’espansione della pianta tipica dell’area mediterranea, attraverso l’esame dei fattori ambientali climatici, geologici, dei suoli e degli habitus degli alberi, osservando le diverse scelte agronomiche per una utilizzazione ottimale dei terreni, e i modelli colturali utilizzati.

 

La pianta dell’olivo è diffusissima nella regione Lazio, ma alcuni areali sono più vocati all’olivicoltura rispetto ad altri, nel Lazio esistono 4 DOP legate all’olio di oliva: Sabina, Canino, Tuscia e Colline Pontine ed una DOP legata alle olive da mensa: Oliva di Gaeta Quando si parla di DOP, ci si riferisce a prodotti che dimostrano una tradizione produttiva antica e consolidata, una provenienza certa e riconoscibile e che rispondano a standard di produzione di assoluta eccellenza regolati da disciplinari di produzione. Ogni areale è caratterizzato da cultivar diverse che sono state selezionate nei secoli come le più efficienti. La presenza dell’olivo con le sue forme di allevamento e i suoi sesti di impianto ha caratterizzato i diversi paesaggi agrari rendendoli spesso unici e riconoscibili.

 

Relatori: Dott. Geol. Eugenio Di Loreto (SIGEA) e Dott. Agr. Pasquale Diana (Libero professionista). Introduce e modera Dott. Agr. Paolo Ghini (ODAF Roma).

 

Per la partecipazione al seminario è necessario iscriversi al seguente LINK: https://attendee.gotowebinar.com/register/5186099891182108173.

Al termine dell'iscrizione si riceverà una e-mail di conferma con le informazioni su come partecipare al webinar.

 

Per maggiori informazioni: http://www.fidaf.it/wp-content/uploads/2020/11/Locandina-Venerdi-Culturale-27.11.2020.pdf