Pasticcio Inps su sospensione versamenti | Confprofessioni
ANC | 23/11/2020
Pasticcio Inps su sospensione versamenti

Caos per le imprese delle regioni Campania e Toscana

Successivamente alla circolare n. 128/2020, che inseriva tra i beneficiari della sospensione dei versamenti anche i datori di lavoro nelle zone arancioni, l’Inps aveva fatto marcia indietro precisando, pochi giorni dopo, con la circolare n. 129/2200, che i beneficiari della sospensione erano da ritenersi unicamente i datori di lavoro nelle zone rosse.

 

Le imprese della Campania e della Toscana, regioni diventate “rosse” il 15 novembre e quindi solo dopo la circolare Inps del 13 novembre, si sono trovate a dover dare seguito regolarmente ai versamenti.

 

Nei giorni scorsi – spiega il Presidente ANC Marco Cuchel – abbiamo denunciato come la mancanza di chiarezza da parte dell’Istituto, a pochi giorni dalla scadenza del 16/11, mettesse in grande difficoltà i professionisti e le imprese.

 

Lo scorso 20 novembre, a scadenza ormai avvenuta, l’Inps con il messaggio n. 4361 ha reso noto che hanno diritto alla sospensione dei versamenti anche i datori di lavoro delle regioni diventate rosse dopo la circolare del 13/11, quindi Campania e Toscana. E considerato che la nuova interpretazione dell’Istituto giunge dopo il termine della scadenza dell’adempimento, i datori di lavoro che abbiano già dato seguito ai pagamenti dovranno presentare una dichiarazione di compensazione e utilizzare il credito compensandolo con i contributi dovuti per i mesi futuri.

 

“Dall’Inps – evidenzia Cuchel - una sequela incredibile di errori, una prova di incompetenza le cui conseguenze ricadono inevitabilmente su cittadini e imprese. Alle tante e profonde difficoltà del momento che stiamo vivendo, non è pensabile che si debbano aggiungere anche i danni di una Amministrazione Pubblica inadeguata, che  del proprio operato è giusto che sia chiamata a rispondere.”.

 

Rispetto alla crisi di liquidità che oggi colpisce l’economia, l’errore dell’Inps diventa, se possibile, ancor più grave, se pensiamo alle imprese che nell’incertezza di poter beneficiare o meno della sospensione hanno dovuto dare seguito al pagamento, per scoprire poi che avrebbero potuto evitarlo. 

 

Nel mese di aprile, dopo l’avvio fallimentare della gestione delle indennità legate all’emergenza Covid-19, ANC ha chiesto ai vertici  dell’Inps una piena e doverosa assunzione di responsabilità, che purtroppo non c’è stata. Questa volta sulla sospensione dei versamenti – conclude Cuchel – riteniamo che il Presidente Tridico non possa sottrarsi alle proprie  responsabilità e che debba rispondere degli errori che sono stati commessi.