REGIONE LOMBARDIA: I LIBERI PROFESSIONISTI PARTE SOCIALE | Confprofessioni
Lombardia | 01/02/2010
REGIONE LOMBARDIA: I LIBERI PROFESSIONISTI PARTE SOCIALE

Il Vicepresidente della Regione, Rossoni, pronto ad avviare la fase di confronto

I Liberi Professionisti della Lombardia si candidano ad assumere il ruolo di parte sociale nelle politiche anche regionali. Formazione, lavoro e welfare sono i primi interventi che il presidente della Confprofessioni Lombardia, Carlo Scotti-Foglieni, ha sottoposto al vicepresidente della Regione Lombardia, Gianni Rossoni, per il rilancio del comparto professionale nella Regione.

“Abbiamo avanzato la richiesta del riconoscimento di parte sociale del comparto alla Regione” annuncia Scotti-Foglieni “con lo scopo di avviare un’interlocuzione e una programmazione congiunta con la Regione Lombardia e con le sue strutture. Formazione professionale e accesso agli ammortizzatori sociali regionali per i dipendenti degli studi professionali rappresentano il primo step verso un percorso nel quale le professioni possono e devono affiancare le istituzioni per il rilancio dell’economia”.

Il Vicepresidente di Regione Lombardia Gianni Rossoni ha sottolineato la proficua collaborazione realizzata in questi anni con i rappresentanti del mondo delle professioni: “I liberi professionisti svolgono un ruolo importante nella realtà economica lombarda, che noi riconosciamo e apprezziamo. Di grande utilità si sta rivelando l’impegno comune a sostegno dei lavoratori e della loro formazione, indispensabile soprattutto in questo momento di crisi. L’investimento sul capitale umano rappresenta per la Lombardia una priorità assoluta, su cui sono chiamate a convergere tutte le forze sociali”.

“Sulla scia delle esperienze già avviate in altre regioni italiane”, ha commentato il presidente della Confprofessioni nazionale Gaetano Stella, “il tessuto professionale lombardo per la sua importanza politica e sociale rappresenta un laboratorio di competenze ed esperienze che, abbracciando tutto l’arco delle attività professionali, potrà offrire alle istituzioni, alla pubblica amministrazione e ai cittadini un rapporto qualificato e importante”.

Al convegno che si è tenuto il 1 febbraio 2010, presso il Circolo della Stampa di Milano, hanno preso parte il vicepresidente di Confprofessioni Lombardia, Alberto Codazzi; il direttore di Cadiprof, Luce De Gregorio; il presidente di Ebipro, Mario Canton e il direttore di Fondoprofessioni, Franco Valente. La tavola rotonda che ha concluso i lavori è stata animata dagli interventi di Carlo Scotti-Foglieni, Gaetano Stella, Piero Marconi del sindacato Filcams-Cgil e di Giovanni Zingales, coordinatore della consulta dei presidenti dei consigli provinciali dell’ordine dei Cdl della Lombardia.