Roberto Gabrielli ospite di Confprofessioni Marche | Confprofessioni
Marche | 24/06/2020
Roberto Gabrielli ospite di Confprofessioni Marche

I temi del 2° incontro nel programma di videoconferenze: Un nuovo rapporto con forze politiche e istituzioni: le istanze dei professionisti, le conseguenze economiche del Coronavirus, l'emergenza liquidità

Prosegue il programma di videoconferenze “Un nuovo rapporto con forze politiche e istituzioni: le istanze dei professionisti le conseguenze economiche del Coronavirus, l'emergenza liquidità” promosso da Confprofessioni Marche per porre al centro le questioni che riguardano i lavoratori del settore nel periodo di incertezza economica correlata al Covid-19. Il secondo approfondimento ha riguardato la relazione tra i professionisti e gli istituti di credito e, in questo ambito, la delegazione regionale della Confederazione italiana libere professioni ha incontrato Roberto Gabrielli, Presidente della Commissione regionale Marche dell’ABI (Associazione Bancaria Italiana).

 

 

Nel confronto, Confprofessioni Marche ha rinnovato il suo appello che riguarda sia le forze politiche e le istituzioni che le banche, in merito alla crisi di liquidità, per accelerare le pratiche di intervento su sostegno al reddito e finanziamento di professionisti, imprese, e persone fisiche del nostro tessuto economico e produttivo, gravemente danneggiate dall'emergenza Coronavirus: “Abbiamo lanciato un allarme perché le professioni rappresentano, per così dire, un ‘sensore’ molto attivo di ciò che sta succedendo all’economia del nostro territorio – ha affermato il presidente di Confprofessioni Marche Gianni Giacobelli –. Dal sondaggio che abbiamo effettuato tra i professionisti marchigiani le due misure principali di sostegno lasciano particolarmente insoddisfatti, il 68% degli intervistati ritiene la Cassa integrazione “inadeguata o molto inadeguata” e il 65% dà un simile giudizio riguardo al Fondo di garanzia delle Pmi”. In particolare, infatti, si è discusso delle criticità relative a quest’ultimo: “Nelle Marche ci sono oltre 200.000 soggetti interessati – ha aggiunto Giacobelli -, 168.000 aziende iscritte nel registro delle imprese e 39.000 liberi professionisti, e sono soltanto circa 24.000 le richieste al Fondo di garanzia”.

 

 

Insieme all’ABI Marche, infine, sono stati trattati alcuni dei principali aspetti che stanno caratterizzando il rapporto tra professionisti, imprese e mondo bancario durante la pandemia di Coronavirus, tra cui l’elevata concentrazione della richiesta di finanziamento fino a 25.000€ mediante il ricorso alla garanzia del Fondo Centrale (tra aprile e maggio le banche hanno ricevuto un carico di pratiche che, in periodi normali, si distribuisce in 7 mesi).

 

 

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