Sciopero, sì anche ai commercialisti | Confprofessioni
04/08/2014
Sciopero, sì anche ai commercialisti

Approvato il codice di autoregolamentazione delle astensioni collettive

A seguito del parere favorevole espresso dalla Commissione di Garanzia dell’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, è stato approvato il codice di autoregolamentazione delle astensioni collettive dalle attività svolte dai Dottori Commercialisti e dagli Esperti Contabili , presentato dalle Associazioni nazionali di categoria ADC, AIDC, ANC, ANDOC, UNAGRACO, UNGDCEC, UNICO, riunite in coordinamento.

Prima di oggi, ai commercialisti, diversamente da altre categorie professionali, era preclusa, di fatto, la possibilità di attuare un’azione di astensione collettiva quale strumento da poter utilizzare, unicamente se costretti e comunque in modo responsabile, per far sentire le proprie ragioni nei riguardi dei principali interlocutori - amministrazione pubblica e autorità politiche - in risposta a condotte che possono comprimere e svilire, più di quanto non sia stato già fatto finora, il ruolo sociale del professionista economico-contabile.

Frutto di un lungo e meticoloso lavoro che ha comportato una interlocuzione con la Commissione di Garanzia, dinanzi alla quale c’è stata la possibilità, per le Associazioni, di argomentare le proprie posizioni, il codice di autoregolamentazione dei commercialisti contempera la salvaguardia dei diritti fondamentali dei cittadini utenti, costituzionalmente tutelati, con l’insopprimibile diritto di astensione collettiva dei liberi professionisti.

In particolare gli articoli 3 e 5 del codice,  rispettivamente “Comunicazione preventiva alla clientela ” e “Prestazioni indispensabili ” intendono specificare misure dettagliate di tutela dei cittadini e dei contribuenti, così come gli interessi pubblici meritevoli di tutela.

Il Coordinamento esprime profonda soddisfazione perché la categoria si è dotata di uno strumento concreto ed efficace, il cui obiettivo non è certo limitato, come nel caso di altre forme di autoregolamentazione, alla promozione e all’attuazione di azioni di protesta puramente simboliche.

Alle Associazioni di categoria, promotrici di questa iniziativa, conclusasi positivamente con la formale approvazione del codice, appartiene la funzione di tutela e di rappresentanza degli interessi di tutti gli iscritti all’Ordine professionale, mentre altra funzione è quella di tutela della fede pubblica connaturata agli Organismi istituzionali di categoria. Proprio un risultato come quello di oggi dovrebbe contribuire a rimarcare questa importante differenza, che non è superfluo ribadire, tanto più che, in qualche occasione, non sono mancate confusioni sul tema delle funzioni e dei ruoli funzioni e dei ruoli.