Spesometro 2014: definite le scadenze | Confprofessioni
28/03/2014
Spesometro 2014: definite le scadenze

Pronti il software e il modello per comunicare le operazioni effettuate nel 2012 e rilevanti ai fini Iva

Si avvicinano le scadenze dello Spesometro, le date in cui devono essere comunicate all'Agenzia delle Entrate tutte le operazioni effettuate nel 2013 e rilevanti ai fini Iva

- 10 aprile 2014: tutte le attività professionali che effettuano la liquidazione IVA ogni mese
- 22 aprile 2014: tutte le attività professionali che effettuano la liquidazione IVA ogni tre mesi

Per quanto riguarda l'invio della comunicazione dello Spesometro 2014 all'Agenzia delle Entrate entro le scadenze sopra indicate, deve avvenire esclusivamente per via telematica attraverso il software messo a disposizione dall'Agenzia. Per quanto riguarda il modello e le istruzioni, nonché il software per l'invio della comunicazione dello Spesometro da effettuare ad aprile, sono presenti sul sito dell'Agenzia delle Entrate. La comunicazione deve essere effettuata per via telematica, direttamente, tramite il servizio telematico Entratel o Fisconline, oppure tramite gli intermediari abilitati.

Proroga Al momento non è stata avanzata alcuna richiesta di rinvio, ma sembra non si possa escludere del tutto la possibilità di una proroga per una delle due date di scadenza. La comunicazione può essere effettuata inviando i dati in due diverse modalità: in forma analitica o in forma aggregata. L'opzione è vincolante per l'intero contenuto della comunicazione, anche in caso di invio sostitutivo.

Sanzioni Per l'infedele o l'omessa comunicazione sono previste delle sanzioni da un minimo di 258 a 2.065 euro, ferma la possibilità di usufruire del ravvedimento operoso.

Lo spesometro per i professionisti si caratterizza per il fatto che tutte le operazioni, anche se di modesto ammontare, devono formare oggetto di comunicazione, avendo l'obbligo di emettere la fattura anche nei confronti di privati e in locali aperti al pubblico; anche per loro sono state eliminate le soglie per le operazioni supportate da fattura. Il limite dei 3mila euro (al netto di Iva) stabilito per le comunicazioni del 2011 è stato poi abolito, per arrivare ad una versione di intento "semplificatore" molto più simile al vecchio elenco clienti e fornitori. Se sono state registrate fatture attive o passive con documento riepilogativo l'indicazione nello spesometro avviene senza evidenza dei singoli clienti o fornitori, barrando un'apposita casella. Dal 2013 entrano nello spesometro anche le fatture nei confronti di clienti esteri (anche se la fattura è senza IVA va indicata nello spesometro).