STUDI DI SETTORE: CORRETTIVI E REDDITOMETRO | Confprofessioni
23/03/2009
STUDI DI SETTORE: CORRETTIVI E REDDITOMETRO

Mentre la Sose studia gli interventi anti crisi, il Fisco pensa all'accertamento

I correttivi agli Studi di Settori saranno analizzati dalla Commissione degli esperti il 2 Aprile.
Il primo criterio di intervento, su oltre duemila cluster, sarà l’individuazione dei settori di produzione dove la crisi è reale e dimostrata. Non ci sarà dunque, si legge sul sito www.sose.it, uno “sconto generalizzato”. All’interno di ogni settore, poi, verrà effettuata una ulteriore distinzione per attività, una sorta di “correttivo individuale” che tenga conto delle differenze presenti anche all’interno dello stesso settore di attività. Saranno inoltre corretti gli indici sulla base dei costi e dell’andamento dei prezzi, mentre per quanto riguarda la territorialità, la Sose, la Società per gli Studi di Settore, ha ormai ravvisato nel Nord Italia l’epicentro della crisi: meno pesanti le conseguenze per le attività produttive del Centro e del Sud. La revisione straordinaria degli studi di settore si baserà sui risultati dei questionari proposti alle categorie interessate e dopo aver analizzato i dati di Istat, Prometeia e Isae.

Contemporaneamente il Fisco rafforza le verifiche e pensa di abbinare gli Studi di settore al “redditometro”, lo strumento accertativo che permette di verificare la congruità del tenore di vita del contribuente rispetto ai redditi dichiarati. In altre parole, se un soggetto risulterà “non congruo” agli studi di settore, il redditometro fornirà la prova della mancata congruità. E per il professionista sarà più difficile giustificare un tenore di vita (auto, viaggi, mutui consistenti e iscrizioni a costosi circoli esclusivi, ecc.) al di sopra delle reali possibilità dichiarate al Fisco.

Confprofessioni partecipa ai lavori della Commissione degli esperti della Sose con un proprio rappresentante, il dott. Bruno Garcea.