In un’epoca segnata da profonde trasformazioni economiche e tecnologiche, la collaborazione tra l’Unione Europea e l’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) si conferma un pilastro fondamentale per la stabilità sociale globale. Durante un recente incontro ad alto livello, co-presieduto da Gilbert F. Houngbo, Direttore generale dell’OIL, e Roxana Mînzatu, Vicepresidente esecutiva della Commissione europea, le due istituzioni hanno ribadito il loro impegno comune per la promozione del lavoro dignitoso e il rispetto delle norme internazionali del lavoro. L’incontro si inserisce nel percorso di cooperazione avviato con lo Scambio di lettere del 2021 e punta a definire una rinnovata agenda comune per affrontare le sfide del mercato del lavoro globale.
Tre sono state le priorità strategiche al centro del confronto: l’impatto dell’intelligenza artificiale sul mondo del lavoro, il rapporto tra commercio e diritti dei lavoratori e il rafforzamento dei partenariati internazionali. In primo luogo, le parti hanno concordato sulla necessità di una governance dell’IA che sia “centrata sulla persona”, garantendo che la tecnologia contribuisca alla creazione di occupazione di qualità e non alla precarizzazione. Per accompagnare questa trasformazione, sono stati individuati come fondamentali lo sviluppo delle competenze dei lavoratori e il rafforzamento di istituzioni del mercato del lavoro efficaci.
In secondo luogo, la riunione ha confermato che la crescita economica deve essere indissociabile dal rispetto degli standard lavorativi. L’obiettivo è allineare gli strumenti dell’UE in materia di commercio e investimenti con il mandato normativo dell’OIL, valorizzando la sua struttura tripartita per tutelare i diritti dei lavoratori lungo tutte le catene globali del valore. Questa sinergia punta a costruire mercati più resilienti e a sostenere i Paesi partner nell’attuazione dei loro impegni sociali.
In terzo luogo, il tema del confronto ha riguardato il rafforzamento dei partenariati internazionali. Le due istituzioni hanno sottolineato il potenziale di una collaborazione più stretta tra gli strumenti finanziari e le politiche dell’Unione europea e il mandato dell’OIL in materia di norme internazionali del lavoro e dialogo tripartito. Un’unione che consentirebbe di rafforzare la protezione sociale, sostenere lo sviluppo delle competenze, accompagnare transizioni giuste e promuovere mercati del lavoro più resilienti.
Come affermato Gilbert F. Houngbo, Direttore generale dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL): “La Commissione europea è un partner fondamentale per promuovere la giustizia sociale sia all’interno che al di fuori dell’Unione europea. Mentre il mondo del lavoro attraversa profonde trasformazioni, il nostro partenariato deve continuare a tradurre i valori condivisi in azioni concrete che amplino l’accesso al lavoro dignitoso, favoriscano transizioni giuste, tutelino i lavoratori e sostengano imprese sostenibili. Attendo con fiducia il prossimo capitolo della nostra cooperazione, fondato sull’impegno comune a favore dell’inclusione, del dialogo sociale e del rispetto dei diritti fondamentali nel lavoro”.

