Concorso 882 posti, il SINGEOP fa chiarezza

Nato per coprire i posti rimasti vacanti dopo il concorso del 2024, il nuovo bando è al centro dell'attenzione del SINGEOP, che punta a valorizzare la figura del geologo nella PA

Il Sindacato Nazionale Geologi Professionisti (SINGEOP) torna sul concorso pubblico su base territoriale, per esami, che punta ad assumere a tempo indeterminato 882 persone con il profilo di “Specialista Tecnico”. E lo fa con qualche chiarimento in più su come si è arrivati a questo bando.

I chiarimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri

Il sindacato si è rivolto al Dipartimento per le politiche di coesione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che ha ricostruito il percorso normativo. Tutto parte dal DPCM del 23 luglio 2024, che ha fissato i criteri per ripartire le assunzioni tra Regioni, Città metropolitane ed Enti locali che avevano partecipato alla ricognizione del fabbisogno. Pochi mesi dopo, l’8 ottobre 2024, sul portale INPA è uscito un concorso per 2.200 funzionari, tra cui 75 “specialisti ecologico-ambientali” e 1.140 “specialisti tecnici”. Quella procedura, però, non è riuscita a coprire tutti i posti da specialista tecnico previsti: da qui la necessità del nuovo concorso del 2026, pensato proprio per colmare quel vuoto.

L’impegno del SINGEOP

Chiarito il quadro, il SINGEOP assicura che continuerà a seguire da vicino i prossimi bandi di Regioni, Città metropolitane ed Enti locali, con un obiettivo preciso: far sì che la figura del geologo trovi il giusto spazio nelle assunzioni pubbliche.

LETTERA SINGEOP