Un passo significativo per il mondo delle libere professioni tecniche arriva dal recente incontro tra il Consiglio Nazionale dei Geologi e il Sindacato Nazionale dei Geologi Professionisti. Il 25 febbraio 2026, il Presidente del CNG, Roberto Troncarelli, e il Presidente del SINGEOP, Guglielmo Emanuele, hanno definito con chiarezza i rispettivi ruoli, ponendo fine a quella sovrapposizione di funzioni che, in molte categorie professionali, ha spesso frenato la piena valorizzazione dei professionisti.
«L’accordo segna un cambio di passo», ha dichiarato Emanuele. «Ordine e Sindacato si muoveranno in modo complementare, ciascuno nel proprio ambito, con l’obiettivo comune di rafforzare la rappresentanza e la tutela della categoria».
Un confronto allargato con Confprofessioni e Apri International
Il giorno successivo, su iniziativa dello stesso Presidente del SINGEOP, si è svolta una riunione conoscitiva che ha coinvolto il Presidente di Confprofessioni, Marco Natali, il Presidente di Apri International, Luigi Carunchio, e alcuni Presidenti degli Ordini regionali dei Geologi. Al centro del confronto, le opportunità offerte da una rete qualificata di professionisti attivi in contesti internazionali.
Apri International, infatti, opera come piattaforma di collegamento tra imprese, istituzioni e mercati esteri, accompagnando gli operatori nei passaggi più delicati dell’internazionalizzazione: dall’analisi dei contesti normativi e fiscali alla gestione dei rapporti con partner locali, fino alla strutturazione di investimenti e joint venture. Un know-how che può trasformare le competenze tecniche dei geologi in valore economico concreto.
Tra i Senior Advisor dell’organizzazione figura proprio Guglielmo Emanuele, al quale è stato affidato il settore della Geologia e dell’Ambiente.
Una collaborazione che guarda lontano
«Il nuovo asse tra sistema produttivo e sistema istituzionale promette di diventare un motore per iniziative innovative e per la promozione dell’eccellenza geologica, sia in Italia sia all’estero. Una sinergia che, se ben coltivata, può davvero far fiorire la professione», ha concluso Emanuele.


