Il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e il Presidente di Confprofessioni, Marco Natali, hanno sottoscritto oggi, al Viminale, un protocollo d’intesa che avvia una collaborazione istituzionale tra il Ministero e la Confederazione italiana delle libere professioni, con l’obiettivo di integrare competenze ed esperienze utili al miglioramento delle politiche pubbliche e dei servizi rivolti alla collettività.
Un protocollo per rafforzare il ruolo dei professionisti al servizio delle politiche pubbliche
«La firma di questo protocollo si inserisce in un percorso che Confprofessioni sta portando avanti con convinzione: costruire alleanze istituzionali capaci di rafforzare la cultura della legalità nel nostro Paese», ha dichiarato il Presidente Natali. «Dopo l’intesa siglata nel 2024 con Avviso Pubblico, che ha consolidato il nostro impegno nella formazione, nella prevenzione dei fenomeni corruttivi e nella promozione della trasparenza amministrativa, l’accordo con il Ministero dell’Interno rappresenta un ulteriore passo avanti. Le professioni possono contribuire in modo decisivo alla qualità delle politiche pubbliche e alla tutela dei cittadini, mettendo a disposizione competenze tecniche che aiutano a leggere i rischi, prevenire le irregolarità e sostenere processi decisionali più solidi».
Le attività previste: strumenti operativi e governance
L’accordo riconosce il ruolo strategico delle professioni in ambiti chiave per il Paese e prevede attività concrete quali la costituzione di tavoli tecnici congiunti, la realizzazione di studi e analisi a supporto dei processi decisionali, la definizione di linee guida, standard operativi e buone pratiche, l’organizzazione di percorsi formativi, eventi e seminari su legalità, trasparenza e qualità amministrativa, nonché lo scambio di dati e informazioni nel rispetto della normativa vigente. Viene inoltre istituito un Comitato di coordinamento incaricato di programmare le iniziative, monitorarne l’avanzamento e verificare i risultati.
Natali: Ora decisivo il ruolo delle Confprofessioni regionali in raccordo con le Prefetture
«L’accordo nazionale apre molte opportunità, che ora devono essere concretizzate dai territori. Sarà efficace solo se le Confprofessioni regionali sapranno trasformarlo in accordi attuativi con le Prefetture, promuovendo iniziative su trasparenza e legalità», ha concluso Natali. «Il lavoro vero comincia adesso, se questa fase operativa andrà a buon fine, la firma di Roma avrà segnato l’avvio di una collaborazione capace di rafforzare il ruolo pubblico delle professioni a fianco dello Stato».
SCARICA IL TESTO DEL PROTOCOLLO



