Confprofessioni, Reggiani: “Più attenzione ai professionisti nel sostegno al credito”

A margine dell'Assemblea ABI, la Confederazione sollecita un rafforzamento degli strumenti di accesso al credito, essenziali per sostenere investimenti e competitività

Il ruolo del sistema bancario nel sostenere l’economia italiana e accompagnare il processo di modernizzazione del Paese è riconosciuto e apprezzato. Tuttavia, per rendere realmente efficace il sostegno alla crescita, è necessario prestare maggiore attenzione alle specificità del tessuto produttivo nazionale, costituito in larga parte da micro imprese e lavoratori autonomi.

È questo il messaggio lanciato oggi, a margine dell’Assemblea dell’ABI, dal delegato di Confprofessioni al Credito e finanza, Ezio Maria Reggiani, che richiama l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli strumenti di accesso al credito destinati ai professionisti, settore che rappresenta una componente essenziale dell’economia italiana.

“L’impegno del sistema bancario nell’attuale congiuntura economica e per la modernizzazione del Paese è apprezzabile ma occorre ricordare che la struttura italiana delle imprese è composta dal 95% da micro imprese e del lavoro autonomo e che in questo contesto rientra la pressoché totalità dei liberi professionisti. Per questo settore Confprofessioni sollecita maggior attenzione, anche a partire da una più efficace articolazione della garanzia pubblica”, afferma Reggiani.

Secondo Confprofessioni, una revisione degli strumenti di garanzia pubblica potrebbe favorire un accesso al credito più semplice ed efficace per studi professionali, lavoratori autonomi e micro imprese, contribuendo a sostenere investimenti, innovazione e competitività. Una richiesta che si inserisce nel più ampio dibattito sulle politiche di sostegno al sistema produttivo e sulla necessità di calibrare gli interventi in funzione della reale composizione del tessuto economico italiano.