Si è svolto oggi, presso l’Energy Center del Politecnico di Torino, il convegno “Strategie per la resilienza: riconoscere e prevenire dipendenze, bias e abusi (anche nell’uso della tecnologia)”, un appuntamento multidisciplinare dedicato alla prevenzione delle nuove forme di violenza invisibile attraverso l’educazione digitale, la consapevolezza e l’innovazione.
Promosso da Associazione ICT Dott.Com e Confprofessioni Piemonte, con il contributo dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Torino e il patrocinio della Regione Piemonte, l’evento ha riunito esperti, professionisti e rappresentanti di Regione Piemonte, Politecnico di Torino, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate per una giornata di confronto e formazione.
Educazione digitale, AI literacy e privacy
La prima sessione ha affrontato il tema delle forme di abuso e violenza, con interventi giuridico-psicologici su violenza economica, abusi relazionali e dipendenze.
Un approccio così articolato ha messo in evidenza l’importanza di integrare prospettive diverse, come ha ricordato il presidente di Confprofessioni Piemonte, Walter Cavrenghi: «Il valore di giornate come questa sta nel mettere insieme competenze diverse, giuridiche, psicologiche, economiche e tecnologiche. Solo attraverso un dialogo aperto e multidisciplinare possiamo costruire strategie di resilienza che abbiano un impatto reale sulla società e rafforzino il ruolo dei professionisti come ponte tra istituzioni e cittadini».
Particolare attenzione è stata dedicata all’educazione digitale, all’AI literacy e alla privacy come strumenti di prevenzione. Gli esperti hanno approfondito i temi dell’alfabetizzazione digitale e della protezione dei dati, oltre al ruolo delle tecnologie emergenti.
Consapevolezza per indipendenza ed enforcement
La sessione pomeridiana si è focalizzata sulla violenza economica, analizzata nei suoi impatti e nelle possibili soluzioni attraverso il contributo di esperti sociologici, bancari, notarili e psicologici.
A seguire, si è discusso di violenza assistita e delle strategie per prevenire la devianza sociale, con un approccio integrato tra medicina, giustizia e supporto psicologico.
Il presidente di Confprofessioni, Marco Natali, intervenuto al convegno, ha sottolineato: «I professionisti hanno una responsabilità cruciale: non solo devono garantire competenza tecnica, ma anche farsi promotori di cultura digitale. È attraverso il loro impegno quotidiano che possiamo accompagnare cittadini e imprese in un percorso di consapevolezza, fiducia e prevenzione dagli abusi».



