Apprendistati di livello superiore, la risposta europea alla carenza di competenze qualificate

Percorsi che uniscono formazione avanzata e lavoro in impresa e accompagnano l’ingresso diretto nel mercato del lavoro europeo

L’European Alliance for Apprenticeships ha recentemente dedicato una pubblicazione agli apprendistati di livello superiore, un modello formativo che sta assumendo un ruolo sempre più centrale nelle politiche europee per le competenze. Questa attenzione nasce da una trasformazione strutturale del mercato del lavoro europeo, in cui la domanda di profili altamente qualificati cresce più rapidamente della capacità dei sistemi di istruzione e formazione di rispondere in modo adeguato.

Negli ultimi anni il fenomeno è diventato particolarmente evidente nei settori legati alla digitalizzazione, alla tecnologia, alla transizione verde e alle professioni scientifiche. In molti comparti economici restano scoperti numerosi posti di lavoro a causa della mancanza di competenze adeguate, mentre l’invecchiamento della popolazione e la riduzione delle occupazioni a media qualificazione rendono il problema ancora più urgente. Le prospettive occupazionali indicano che la maggior parte dei lavori futuri richiederà titoli e competenze di livello elevato, imponendo un ripensamento profondo dei percorsi formativi.

In questo contesto si collocano gli apprendistati di livello superiore, che integrano studio e lavoro retribuito e si posizionano tra la formazione professionale avanzata e l’istruzione universitaria, generalmente ai livelli EQF compresi tra il 5 e l’8. Non si tratta di tirocini né di apprendistati tradizionali, ma di percorsi strutturati che conducono a qualifiche elevate e consentono l’accesso a professioni qualificate, soprattutto in settori ad alta intensità di conoscenza. I partecipanti sono assunti, percepiscono una retribuzione e beneficiano delle tutele sociali previste, seguendo un percorso che combina formazione teorica avanzata e una solida esperienza pratica in azienda.

Le modalità di attuazione variano tra i diversi Paesi europei, pur mantenendo una logica comune. In Francia, il sistema dell’alternance è ampiamente utilizzato anche nell’istruzione superiore e consente agli studenti di seguire corsi universitari lavorando contemporaneamente in azienda con un contratto di apprendistato. In Germania, gli apprendistati di livello superiore si inseriscono nella tradizione del sistema duale, estendendolo verso qualifiche più alte attraverso programmi che combinano apprendistato e istruzione terziaria, con un forte legame tra formazione e impresa.

In Italia, un esempio significativo è rappresentato dalle ITS Academy, rafforzate negli ultimi anni anche grazie alle riforme legate al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Questi percorsi offrono una formazione tecnica avanzata progettata insieme alle imprese e fortemente orientata al lavoro. Una parte rilevante della formazione si svolge direttamente in azienda e coinvolge professionisti attivi nei settori di riferimento. L’obiettivo non è solo formare competenze teoriche, ma preparare figure immediatamente operative. Al termine del percorso, l’inserimento lavorativo è diretto e molto frequente, spesso presso le stesse aziende che hanno partecipato alla formazione, rendendo gli ITS uno dei canali più efficaci di transizione dalla formazione all’occupazione qualificata.

Esperienze analoghe sono presenti anche in altri Paesi europei, come Irlanda e Austria, dove gli apprendistati di livello superiore possono portare a qualifiche equivalenti a una laurea o, in alcuni casi, a titoli di livello master. In tutti i contesti, l’elemento comune è l’integrazione strutturale tra formazione teorica e pratica professionale, con un coinvolgimento diretto delle imprese nella progettazione dei percorsi.

Gli apprendistati di livello superiore riducono in modo concreto la distanza tra formazione e lavoro qualificato. Preparano profili già pronti a operare, sostengono l’innovazione e rafforzano il mercato del lavoro, superando la separazione tra istruzione accademica e formazione professionale. Nel contesto europeo rappresentano una delle risposte più efficaci alla carenza di competenze, puntando su percorsi formativi direttamente collegati alla realtà produttiva e alle trasformazioni in corso.

 

Maggiori informazioni