L’anno 2025 ha rappresentato un momento di svolta per il mercato del lavoro europeo, consolidando il ruolo della Rete dei Servizi Pubblici per l’Impiego (PES Network) come pilastro fondamentale per la stabilità occupazionale dell’Unione Europea.
Nonostante un contesto geopolitico complesso, il tasso di disoccupazione nell’UE è rimasto stabile intorno al 6%, ma sono emerse sfide strutturali significative, in particolare la crescente carenza di manodopera in settori vitali come sanità, ingegneria e edilizia. Per far fronte a questi cambiamenti, la Rete ha lavorato intensamente per migliorare l’efficacia dei servizi nazionali, concentrandosi sulla gestione delle transizioni demografica, digitale e verde.
Uno dei pilastri dell’azione nel 2025 è stato il supporto alla transizione ecologica, concretizzatosi con la pubblicazione di un apposito “Toolkit” sulle competenze e i lavori verdi, pensato per aiutare i consulenti a orientare i lavoratori verso le nuove opportunità della circular economy. La tecnologia ha giocato un ruolo da protagonista, poiché oggi circa il 63% dei servizi per l’impiego europei utilizza già l’intelligenza artificiale per migliorare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. In questo ambito, la Rete ha stabilito un quadro comune di standard etici per garantire che l’uso dell’IA sia trasparente, equo e sempre sotto la supervisione umana, proteggendo così la privacy e i diritti dei cittadini.
L’attenzione verso le persone più vulnerabili è rimasta una priorità assoluta, con un impegno rafforzato nella Garanzia Giovani per combattere la disoccupazione giovanile, spesso causata da una mancanza di esperienza pratica o da un disallineamento tra i percorsi di studio e le reali necessità delle imprese.
Allo stesso tempo, i Servizi Pubblici per l’Impiego si sono evoluti diventando veri e propri partner strategici per le imprese, offrendo consulenze su misura per le risorse umane, specialmente a supporto delle piccole e medie imprese che faticano a trovare talenti. Questo miglioramento costante dei servizi è alimentato dal “Benchlearning”, un sistema di apprendimento reciproco tra i diversi Paesi europei che, solo nel 2025, ha visto lo svolgimento di 14 visite di valutazione per condividere eccellenze e riforme strutturali.
Guardando al futuro, il 2026 si prospetta come un anno di ulteriore evoluzione strategica. La Rete PES si concentrerà sull’implementazione pratica di soluzioni tecnologiche avanzate e sulla revisione dei propri metodi di valutazione per rendere i servizi ancora più agili e reattivi. Tra gli obiettivi principali figurano il rafforzamento del supporto per le persone con disabilità e per i disoccupati di lunga durata, oltre all’adozione di un pacchetto sulla mobilità equa del lavoro per garantire condizioni giuste a chi decide di spostarsi all’interno dell’Unione. Infine, verrà completata una valutazione formale dell’intera Rete, i cui risultati serviranno a definire le basi legislative e operative per i prossimi anni, assicurando che l’Europa continui a disporre di un mercato del lavoro prospero, inclusivo e preparato alle sfide di domani

