La qualità del lavoro è sempre più centrale per il futuro sociale ed economico dell’Unione europea. Con la pubblicazione della Quality Jobs Roadmap il 4 dicembre 2025, la Commissione europea ha ribadito il proprio impegno a promuovere un’occupazione di qualità, sostenibile e “future-proof”, ossia capace di garantire benessere alle persone e competitività alle imprese nel lungo periodo.
Secondo la visione dell’UE, i quality jobs si basano su salari equi, buone condizioni di lavoro, una solida protezione sociale e reali opportunità di formazione e sviluppo professionale. Allo stesso tempo, questi elementi rappresentano un vantaggio anche per le aziende, perché aumentano la produttività e aiutano ad attrarre e trattenere lavoratori qualificati, rafforzando il modello sociale ed economico europeo.
La Roadmap individua cinque aree prioritarie in cui l’azione dell’UE può fare la differenza:
- creare e mantenere lavori di qualità in tutta l’Unione;
- garantire equità e modernizzazione nel mondo del lavoro;
- accompagnare lavoratori e imprese nelle transizioni verde, digitale e demografica;
- rafforzare il dialogo sociale e la contrattazione collettiva;
- assicurare un accesso effettivo ai diritti, a servizi pubblici di qualità e a investimenti adeguati.
Un elemento chiave del documento è il ruolo del dialogo sociale. La Commissione sottolinea che senza sistemi efficaci di contrattazione collettiva non è possibile migliorare davvero la qualità del lavoro. Per questo motivo, la Roadmap è stata costruita attraverso un ampio processo di consultazione. Tra aprile e giugno 2025 sono state coinvolte circa 200 organizzazioni, con oltre 100 contributi scritti e più di 50 incontri in tutti i 27 Stati membri. A livello europeo, sono stati consultati tutti gli 88 partner sociali riconosciuti, inclusi i comitati di dialogo sociale intersettoriali e settoriali.
Il 12 dicembre 2025, Stefan Olsson, vicedirettore generale della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione (DG EMPL), ha presentato ufficialmente la Roadmap ai partner sociali europei, ringraziandoli per il contributo fornito. L’esecutivo europeo ha ribadito l’importanza della contrattazione collettiva per garantire salari adeguati e per l’attuazione della Direttiva sul salario minimo, in particolare nei Paesi con una copertura contrattuale inferiore all’80%, che dovranno rafforzare i propri sistemi attraverso quadri abilitanti e piani d’azione specifici.
La Roadmap guarda però anche al futuro. Come annunciato dalla Presidente Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell’Unione del 2025, la Commissione proporrà nel 2026 una Quality Jobs Act, una nuova legge europea volta ad aggiornare le norme UE a tutela dei lavoratori, sostenendo al contempo produttività e competitività. Tra il 4 dicembre 2025 e il 29 gennaio 2026 è in corso la prima fase di consultazione dei partner sociali, che riguarda temi chiave come il diritto alla disconnessione, il telelavoro, la gestione algoritmica e l’uso dell’intelligenza artificiale sul lavoro, la salute e sicurezza, il subappalto e l’effettiva applicazione dei diritti. Una seconda fase di consultazione è prevista nel corso del 2026, con l’obiettivo di arrivare a una proposta legislativa entro la fine dell’anno.
Infine, la Quality Jobs Roadmap e il futuro Quality Jobs Act si inseriscono in un quadro strategico più ampio, collegandosi a iniziative come il Competitiveness Compass, la Union of Skills e il Clean Industrial Deal, e la qualità del lavoro continuerà a essere monitorata anche durante il Semestre europeo. La Roadmap rappresenta dunque un passaggio concreto verso una nuova stagione di politiche europee sul lavoro, fondate su dialogo sociale, diritti e adattamento alle trasformazioni economiche e tecnologiche in corso.

