Consiglio dell’UE
Giovedì 18 settembre – Consiglio Ambiente
I ministri dell’Ambiente dell’UE si incontreranno a Bruxelles per discutere la revisione della legge europea sul clima, che prevede un obiettivo intermedio vincolante al 2040 di riduzione delle emissioni del 90% rispetto al 1990, in linea con la neutralità climatica al 2050 prevista dal Green Deal europeo. All’ordine del giorno anche l’aggiornamento del contributo europeo (NDC) al 2035 da presentare alla Convenzione ONU sui cambiamenti climatici, con l’obiettivo di garantire un percorso graduale, realistico e verificabile verso gli impegni climatici a lungo termine e rafforzare la leadership internazionale dell’UE sul clima.
I ministri dell’Ambiente si riuniranno a Bruxelles per discutere la proposta di modifica del Regolamento (UE) 2021/1119, noto come legge europea sul clima, che introduce un obiettivo intermedio vincolante al 2040.
Questa legge è il pilastro centrale del Green Deal europeo, lanciato dalla Commissione nel 2019, che ha reso giuridicamente vincolante l’obiettivo di neutralità climatica entro il 2050 (emissioni nette di gas serra pari a zero). Attualmente gli Stati membri sono già legalmente tenuti a ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030; la nuova proposta aggiunge un passaggio intermedio al 2040, fissando un taglio del 90% rispetto al 1990. L’idea è evitare che l’UE concentri tutti gli sforzi solo dopo il 2030, garantendo invece un percorso graduale, realistico e verificabile.
Un secondo punto all’ordine del giorno riguarderà l’aggiornamento del contributo determinato a livello nazionale (NDC) dell’UE al 2035, da presentare alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC). Gli NDC sono strumenti centrali dell’Accordo di Parigi (2015), con cui i Paesi si impegnano ad aggiornare ogni cinque anni i propri piani di riduzione delle emissioni e adattamento. L’UE presenta un NDC unico a nome di tutti i 27 Stati membri.
Il nuovo NDC europeo dovrà riflettere non solo l’obiettivo al 2030 già vincolante (–55%), ma anche la traiettoria verso il 2040 e la neutralità climatica al 2050. La sua presentazione avverrà in vista della COP30 di Belém (Brasile), dal 10 al 21 novembre 2025, momento chiave per il negoziato globale sul clima.
Con questo Consiglio, l’UE cerca dunque di rafforzare la propria credibilità internazionale come leader climatico, assicurando che gli impegni a lungo termine siano accompagnati da tappe intermedie concrete e che il contributo europeo al processo di Parigi rimanga ambizioso ma realistico.
Venerdì 19 settembre – Eurogruppo
A Copenaghen si riunisce l’Eurogruppo, organo che riunisce i ministri delle Finanze dei Paesi dell’area dell’euro, per discutere le principali questioni economiche e finanziarie dell’Unione europea. La giornata di lavori sarà suddivisa in due sessioni distinte, ciascuna con obiettivi e partecipanti specifici.
La sessione regolare, riservata esclusivamente ai ministri delle Finanze della zona euro, sarà incentrata sul programma di lavoro fino a giugno 2026, con l’obiettivo di definire le priorità comuni e le strategie di coordinamento economico. In questa fase verranno inoltre analizzati i recenti sviluppi economici nell’area dell’euro, alla luce delle sfide globali e delle dinamiche macroeconomiche interne, con un confronto diretto con il Presidente della Commissione ECON del Parlamento europeo, per garantire un allineamento tra le politiche nazionali e le linee guida europee.
La sessione allargata, invece, vedrà la partecipazione anche degli Stati membri non appartenenti alla zona euro e sarà dedicata allo stato di avanzamento del progetto dell’euro digitale. Verranno esaminati i progressi compiuti nella definizione del quadro tecnico e normativo, le tempistiche di implementazione e le possibili implicazioni per cittadini, imprese e sistemi finanziari europei. L’obiettivo è garantire che la futura moneta digitale europea sia sicura, efficiente e inclusiva, rafforzando al contempo l’integrazione finanziaria e la competitività dell’UE a livello globale.
La riunione di oggi rappresenta quindi un momento cruciale per coordinare le politiche economiche e tecnologiche dell’Unione, con un’attenzione particolare alla stabilità finanziaria, all’innovazione monetaria e alla governance economica europea, confermando l’impegno dell’Eurogruppo nel garantire una gestione efficace e condivisa della moneta unica e nella preparazione della futura infrastruttura digitale dell’area euro.
19–20 settembre – Riunione informale ECOFIN
A Copenaghen si svolgerà la riunione informale dei ministri dell’Economia e delle Finanze (ECOFIN), organizzata dalla Presidenza danese del Consiglio dell’UE in collaborazione con la Danmarks Nationalbank. L’incontro rappresenta un momento di confronto strategico tra i responsabili delle politiche economiche europee su temi centrali per la stabilità finanziaria, la competitività e la resilienza dell’economia dell’Unione.
I lavori saranno articolati in più sessioni tematiche, ciascuna con l’apporto di esperti e think tank internazionali. La prima sessione sarà dedicata alla semplificazione della regolamentazione finanziaria, con il contributo del think tank New Financial, al fine di identificare strumenti e approcci volti a rendere il quadro normativo più chiaro, efficiente e coerente con le esigenze dei mercati e delle istituzioni. La seconda sessione affronterà le riforme strutturali nazionali, con il supporto del Fondo Monetario Internazionale (FMI), concentrandosi su politiche e interventi capaci di aumentare produttività, crescita sostenibile e resilienza economica degli Stati membri. La terza sessione sarà incentrata sugli effetti economici della geopolitica in Europa, con il contributo del centro studi Bruegel, analizzando rischi, opportunità e scenari derivanti dalle dinamiche internazionali e dalle tensioni globali, con particolare attenzione alle implicazioni per le economie europee.
La riunione informale dell’ECOFIN si conferma quindi come un’occasione strategica per combinare analisi tecnica, discussione politica e networking istituzionale, contribuendo a orientare le decisioni economiche dell’UE e a rafforzare la cooperazione tra Stati membri su temi di grande rilevanza per il futuro dell’economia europea.
Parlamento Europeo
Questa settimana al Parlamento europeo non sono previste attività, in quanto si tratta di una “settimana verde”, durante la quale gli europarlamentari sono impegnati in attività sul territorio nei rispettivi Paesi.
Commissione Europea
Questa settimana la Commissione europea non ha in programma attività istituzionali di rilievo.

