Next Stop Bruxelles

La rubrica settimanale, a cura del Desk Europeo di Confprofessioni, che ti accompagna tra le attività delle istituzioni europee. Ogni lunedì, uno sguardo chiaro e puntuale sull’agenda della settimana

Questa settimana i riflettori a Bruxelles saranno puntati sulle nuove iniziative della Commissione europea in materia digitale, consumatori e pensioni complementari attese per il 19 novembre e sulla riunione del Consiglio Affari Generali del 17 novembre, che aprirà il confronto politico sul futuro bilancio UE 2028-2034. Mentre l’agenda parlamentare si preannuncia intensa, dalla recente approvazione della strategia per la parità di genere alla partecipazione alla COP30 e al primo EU Parliamentary Democracy Forum.

Commissione europea

Nell’ambito del pacchetto digitale che la Commissione europea intende presentare il 19 novembre 2025 rientrano tre iniziative strettamente collegate tra loro: il portafoglio europeo per le imprese, l’omnibus digitale e la strategia dell’Unione europea dei dati.

Il portafoglio europeo per le imprese, una identità digitale unica, sicura e riconosciuta in tutti i Paesi UE per gli operatori economici. L’idea è sostituire i molti sistemi nazionali con uno strumento armonizzato e interoperabile, che permetta alle aziende di identificarsi online e scambiare documenti in modo semplice con le amministrazioni pubbliche (B2G), con altre imprese (B2B) e tra amministrazioni (G2G), riducendo tempi e burocrazia. Il progetto si innesta sul nuovo quadro dell’identità digitale europea (riforma di eIDAS con il Regolamento 2024/1183), che ha introdotto l’EU Digital Identity Wallet, il “portafoglio” digitale in cui cittadini, residenti e imprese conservano credenziali e certificati decidendo quali dati condividere. La Commissione, insieme agli Stati membri, sta lavorando a standard tecnici comuni (la “Toolbox”) e a progetti pilota per arrivare ai primi portafogli nazionali dal 2025 e a un uso diffuso entro il 2030.

L’omnibus digitale è invece un intervento di “manutenzione straordinaria” del diritto digitale UE: un pacchetto trasversale che punta a mettere ordine in regole oggi frammentate, complesse e spesso sovrapposte. La Commissione mira a semplificare e armonizzare la legislazione sui dati, rendendo più chiaro e lineare l’uso e la condivisione dei dati nel rispetto di privacy e sicurezza, a ridurre e coordinare gli obblighi di segnalazione degli incidenti di cybersicurezza evitando duplicazioni e a introdurre aggiustamenti mirati all’AI Act per garantirne un’applicazione più fluida e prevedibile.

La European Data Union Strategy completa il quadro concentrandosi specificamente sulla governance dei dati. La nuova strategia mira a mettere ordine nel modo in cui i dati vengono usati e condivisi in Europa, aumentando la disponibilità di dati di qualità per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e semplificando le regole per imprese e amministrazioni. Si appoggia su strumenti già esistenti, come il Data Act e il Data Governance Act, che vengono riorganizzati in un quadro più coerente, così che le aziende possano dedicare più risorse all’innovazione e meno alla burocrazia. La strategia intende rafforzare la posizione dell’UE sui flussi internazionali di dati, garantendo che i dati possano circolare da e verso l’Europa in modo sicuro e basato su regole chiare, tutelando privacy e interessi strategici europei.

Nella stessa data, la Commissione europea presenterà due iniziative chiave in materia di consumatori e previdenza: l’agenda dei consumatori 2025-2030 e il pacchetto pensioni complementari nell’ambito dell’Unione del risparmio e degli investimenti.

L’agenda dei consumatori 2025-2030, è il nuovo piano operativo con cui l’esecutivo europeo intende fissare, per i prossimi anni, le priorità in materia di tutela dei consumatori nel mercato unico, definirà un insieme di azioni per rafforzare i diritti dei consumatori quando acquistano beni e servizi, in particolare online e oltre frontiera, migliorare l’applicazione del diritto dei consumatori, proteggere più efficacemente i soggetti vulnerabili – come anziani, persone con disabilità e bambini – e integrare la politica dei consumatori nella transizione verde e digitale. L’Agenda sarà strettamente collegata al lavoro sulla “correttezza digitale”, intervenendo su pratiche come dark patterns, marketing ingannevole degli influencer e design manipolativo delle piattaforme, e punterà a utilizzare le nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale, per rafforzare controlli e vigilanza senza appesantire inutilmente gli oneri per le imprese.

Il pacchetto pensioni complementari si inserisce nella costruzione dell’Unione del risparmio e degli investimenti e mira ad aumentare la partecipazione dei cittadini alla previdenza integrativa oltre la pensione pubblica. La Commissione proporrà raccomandazioni agli Stati membri, in particolare sull’attuazione concreta del principio della “persona prudente”, imponendo ai gestori di investire con l’approccio di un risparmiatore informato di lungo periodo. Il pacchetto includerà modifiche mirate alla direttiva IORP II.

Consiglio dell’UE

Consiglio Affari Generali – 17 novembre

Il punto principale sarà il dibattito orientativo sul nuovo QFP 2028-2034, il bilancio a lungo termine dell’Unione. I ministri discuteranno le prime scelte politiche sulla struttura e sulle priorità di spesa, sulla base del lavoro già svolto nel gruppo ad hoc sul QFP, che sta negoziando le rubriche di spesa e i punti ancora in discussione. La presidenza cerca un mandato politico su come impostare i futuri piani di partenariato nazionali e regionali, su come coinvolgere meglio regioni ed enti locali e su come rendere più visibile il valore aggiunto delle politiche derivanti dai Trattati, mantenendo al tempo stesso l’obiettivo di semplificare regole e procedure. Le indicazioni che emergeranno serviranno per preparare il primo schema di negoziato complessivo da portare a dicembre al Consiglio “Affari generali” e poi al Consiglio europeo.

Il Consiglio “Affari generali” avvierà i preparativi del vertice dei capi di Stato e di governo discutendo un progetto di ordine del giorno commentato e farà il punto sulle relazioni UE-Regno Unito dopo alcuni anni di attuazione degli accordi post-Brexit.

La Commissione presenterà ai ministri il proprio programma di lavoro per il 2026. I dossier annunciati vanno dal sostegno alla competitività e all’innovazione industriale (auto, batterie, tecnologie pulite, cloud e IA, materiali avanzati), al completamento dell’Unione del risparmio e degli investimenti, fino a un’agenda rafforzata su difesa e sicurezza, gestione delle migrazioni, lavoro di qualità, coesione sociale, transizione verde e digitale. Un capitolo specifico è dedicato a democrazia e Stato di diritto, con nuove iniziative su media, anticorruzione, equità digitale e protezione dei minori online.

Nel quadro del dialogo annuale sullo stato di diritto, il Consiglio dedicherà discussioni specifiche a Bulgaria, Cechia, Germania e Irlanda, sulla base della relazione sullo stato di diritto 2025 della Commissione. Il confronto si concentrerà sui quattro pilastri analizzati nel rapporto – sistemi giudiziari, lotta alla corruzione, libertà e pluralismo dei media, equilibrio dei poteri istituzionali – con un’attenzione particolare al legame con il funzionamento del mercato unico, la certezza del diritto e il clima per gli investimenti, anche in vista del futuro QFP, in cui il rispetto dello Stato di diritto resterà una condizione per l’accesso ai fondi UE.

Parlamento europeo

Settimana 17-23 novembre

Il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria a Bruxelles il 12-13 novembre, ha approvato giovedì 13 novembre la relazione sulla Strategia per la parità di genere 2025 e chiede alla Commissione una nuova strategia 2026-2030 più ambiziosa. Il testo sollecita misure concrete contro la violenza di genere, l’accesso universale alla salute sessuale e riproduttiva, la chiusura dei divari occupazionali e salariali, una maggiore presenza delle donne nelle posizioni decisionali e una tutela rafforzata dei diritti di donne e persone LGBTIQ+ dentro e fuori dall’UE. La relazione non è giuridicamente vincolante, ma ora costituisce un orientamento politico per la futura strategia europea per la parità di genere 2026-2030.

Chiusa la plenaria, l’agenda parlamentare entra in una settimana densa di appuntamenti. Da lunedì 17 a venerdì 21 novembre, una delegazione del Parlamento europeo sarà alla COP30 a Belém (Brasile), dove gli eurodeputati insisteranno sulla necessità che tutti i Paesi contribuiscano in modo equo alla finanza climatica e sul phase-out dei combustibili fossili.

Mercoledì 19 novembre il Parlamento ospiterà il primo EU Parliamentary Democracy Forum, che riunisce parlamentari nazionali ed europei per rafforzare i sistemi democratici e discutere lo European Democracy Shield; l’evento sarà aperto dalla Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, insieme al Presidente del Parlamento danese Søren Gade e alla premio Nobel Maria Ressa.

Per tutta la settimana, i gruppi politici lavoreranno alla preparazione della plenaria a Strasburgo del 24-27 novembre. I temi all’ordine del giorno sono: la risposta dell’UE alle restrizioni cinesi sulle terre rare; la sicurezza dei giocattoli; la protezione dei minori online; il bilancio UE 2026; la strategia post-2024 sui diritti delle persone con disabilità; una risoluzione sull’Ungheria; la semplificazione di InvestEU e il rafforzamento del ruolo di Europol contro tratta e traffico di migranti. Venerdì 21 novembre, alle 11:00, è previsto il briefing stampa pre-plenaria con i portavoce dei gruppi politici nella sala Anna Politkovskaya.

Sul piano istituzionale, lunedì 17 novembre la Presidente Metsola incontrerà il Presidente della Finlandia Alexander Stubb, mentre mercoledì 19 novembre, oltre ad aprire il Democracy Forum, presiederà anche la Conferenza dei presidenti con il Presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

DESK EUROPEO CONFPROFESSIONI