Opening Session della European Week of Regions and Cities 2025

“Shaping Tomorrow, Together” – Regioni e città protagoniste del futuro dell’Europa tra coesione, competitività e innovazione

L’Opening Session della 23ª European Week of Regions and Cities, svoltasi al Parlamento europeo di Bruxelles il 13 ottobre 2025, ha aperto un confronto sul futuro dell’Europa territoriale. Sotto il tema “Shaping Tomorrow, Together”, la DG REGIO, il Comitato europeo delle Regioni e il Parlamento europeo hanno riunito leader istituzionali, regionali e locali per discutere come costruire un’Unione più coesa, competitiva e sostenibile.

La sessione inaugurale, articolata in tre grandi filoni intitolati Cohesion & Growth for the FutureThe Right to Stay e Cities Building Tomorrow, ha offerto prospettive complementari per delineare una nuova agenda europea per le regioni e le città.

La Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha ricordato che la politica di coesione è uno dei risultati più concreti dell’Unione, poiché trasforma le risorse comuni in progetti che migliorano la vita quotidiana dei cittadini. Ha sottolineato l’importanza di semplificare le regole e ridurre la burocrazia, per rendere più efficace l’azione europea e rafforzare il ruolo del Parlamento nella definizione del prossimo Quadro Finanziario Pluriennale (MFF).

La Presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha presentato il nuovo European Affordable Housing Plan, destinato a contrastare la crisi abitativa e a sostenere le regioni più vulnerabili. Ha annunciato nuovi fondi per le aree meno sviluppate e un sistema di monitoraggio volto a collegare meglio investimenti e riforme, ribadendo il ruolo decisivo delle autorità locali nella gestione delle emergenze e nella costruzione di una democrazia più vicina ai cittadini.

Il Commissario per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, ha illustrato una visione rinnovata della politica di coesione, fondata su cinque priorità: competitività, transizione energetica, edilizia accessibile, resilienza idrica e difesa europea.

La Vicepresidente del Comitato europeo delle Regioni, Kata Tüttő, ha presentato il Rapporto annuale 2025 come una fotografia realistica dei punti di forza e delle fragilità dell’Europa, sottolineando che la sussidiarietà è una responsabilità condivisa che nasce dai territori e si concretizza attraverso l’azione quotidiana delle autorità locali.

Infine, il Commissario per il Bilancio e l’Amministrazione Johannes Hahn ha ricordato che, pur rappresentando solo l’1% del PIL europeo, il bilancio dell’UE resta una leva decisiva per orientare le priorità politiche e rafforzare la stabilità dell’Unione, fondata su regioni e città forti, partecipi e interconnesse.
Conclusa la parte istituzionale, la sessione è proseguita con un dibattito articolato in tre panel tematici che hanno approfondito le principali questioni emerse, offrendo una visione concreta delle sfide e delle prospettive per le regioni e le città europee.

Primo panel – Cohesion & Growth for the Future

Il primo panel ha ribadito che coesione e crescita non sono in opposizione, ma interdipendenti: la prima crea le condizioni per la seconda. È emersa la necessità di un bilancio europeo capace di unire sviluppo economico, giustizia sociale e territoriale. I rappresentanti regionali hanno sottolineato che la coesione non è una spesa, bensì un investimento che sostiene le transizioni verde, digitale e sociale, garantendo opportunità anche alle aree più periferiche. È stato evidenziato come la semplificazione amministrativa debba procedere di pari passo con il mantenimento del partenariato locale, poiché solo il coinvolgimento diretto di regioni e città può rendere efficaci le politiche europee. In sintesi, il panel ha riaffermato che competitività e coesione devono avanzare insieme, come due facce della stessa strategia europea di crescita sostenibile.

Secondo panel – The Right to Stay: Unlocking the Potential of Every Territory

Il secondo panel ha affrontato il tema del “diritto di restare”, inteso come la possibilità per ogni cittadino europeo di vivere e lavorare dignitosamente nel proprio territorio. Questo diritto si fonda su politiche locali efficaci, capaci di generare occupazione, garantire servizi pubblici di qualità e sviluppare infrastrutture sostenibili. Gli esperti hanno evidenziato il valore della smart specialization, che consente di valorizzare le risorse e le competenze specifiche di ciascuna regione. È stata ribadita l’importanza della coesione come pilastro della democrazia europea e strumento essenziale per combattere disuguaglianze, spopolamento e perdita di fiducia nelle istituzioni. Le regioni rurali e periferiche sono state descritte come spazi di innovazione e opportunità, a condizione che l’UE mantenga un approccio decentrato e partecipativo. Complessivamente, difendere la coesione significa difendere il diritto di ogni cittadino di costruire il proprio futuro dove sceglie di vivere.

Terzo panel – Cities Building Tomorrow

Nel terzo panel, le città sono state riconosciute come protagoniste delle trasformazioni europee e primo livello di risposta alle crisi sociali, climatiche ed economiche. I rappresentanti locali hanno sottolineato la necessità di rafforzare il ruolo decisionale delle città, garantendo un accesso diretto ai fondi europei, procedure più snelle e una quota stabile di risorse dedicate allo sviluppo urbano sostenibile. È stata proposta l’introduzione di un urban check obbligatorio in tutte le politiche europee, per garantire coerenza e inclusione territoriale.
Tra le priorità emerse: rigenerazione urbana, edilizia accessibile, mobilità attiva, innovazione digitale e partecipazione civica. La prospettiva dei giovani e l’equità intergenerazionale sono state indicate come dimensioni centrali di una governance urbana moderna e inclusiva. Il panel ha concluso che le città non devono essere semplici esecutrici dei programmi UE, ma partner strategici nella costruzione dell’Europa del futuro.

Nelle considerazioni finali è emerso un consenso trasversale: la politica di coesione resta al centro del progetto europeo, come motore di un’Europa più giusta, sostenibile e vicina ai cittadini. È stato sottolineato che questo approccio territoriale distingue l’Unione dal resto del mondo, garantendo prosperità condivisa, stabilità e pari opportunità. Tutti i gruppi politici hanno richiamato la necessità di un dialogo reale tra istituzioni e territori, evitando la centralizzazione e rafforzando il ruolo delle regioni e delle città nella governance europea.
Le politiche europee in favore dello sviluppo locale sono state descritte come strumenti capaci di migliorare la qualità della vita, ridurre le disuguaglianze e accompagnare la doppia transizione verde e digitale.
In questa prospettiva, il Desk Europeo di Confprofessioni è presente per seguire da vicino il dibattito sulle strategie di sviluppo territoriale e sul futuro della politica di coesione. La partecipazione rappresenta un’importante occasione di confronto con istituzioni e stakeholder europei, rafforzando il ruolo delle libere professioni come attori del cambiamento e della crescita sostenibile.

“Le regioni e le città sono la spina dorsale della crescita e della sicurezza in Europa. Se non funzionano loro, non funziona nemmeno l’Europa”, ha dichiarato il Commissario europeo per il Bilancio e l’Amministrazione Johannes Hahn, aprendo i lavori dei tre giorni della European Week of Regions and Cities 2025.

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