Digitalizzazione PMI e studi professionali, al via il bando di Regione Abruzzo

Il presidente di Confprofessioni Abruzzo, Marco Della Torre: "Grazie a un contributo a fondo perduto, professionisti di ogni settore potranno investire in tecnologie digitali, cybersecurity, cloud, intelligenza artificiale, sistemi gestionali e nuovi strumenti per l’erogazione dei servizi. Investire nei professionisti significa investire nelle competenze, nell’innovazione e nella capacità di accompagnare imprese, cittadini e territori nelle trasformazioni in atto".

«La digitalizzazione non è solo una sfida per le imprese. È una sfida per tutto il sistema produttivo, e le libere professioni ne sono parte a pieno titolo». Così il presidente di Confprofessioni Abruzzo, Marco Della Torre, commenta il nuovo bando dell’Assessorato alle Attività Produttive di Regione Abruzzo rivolto a piccole e medie imprese, lavoratori autonomi e liberi professionisti.

Il bando rivolto a piccole e medie imprese, liberi professionisti e titolari di partita IVA

Un contributo a fondo perduto per incentivare la digitalizzazione

Della Torre: “La competitività del Paese passa dalla competitività delle libere professioni”

Il bando rivolto a piccole e medie imprese, liberi professionisti e titolari di partita IVA

«Il nuovo intervento “Digitalizzazione delle PMI” del Programma Regionale Abruzzo FESR 2021-2027 rappresenta un segnale importante: tra i soggetti beneficiari sono infatti inclusi anche i liberi professionisti con partita IVA, singoli o associati, iscritti al proprio Albo professionale», spiega Della Torre. «È un riconoscimento concreto della centralità delle professioni nell’economia contemporanea. Come Confprofessioni sosteniamo da tempo che le libere professioni debbano essere pienamente riconosciute nelle politiche di sviluppo, innovazione e competitività del Paese».

Un contributo a fondo perduto per incentivare la digitalizzazione

Grazie a un contributo a fondo perduto, avvocati, commercialisti, medici veterinari, architetti, ingegneri, consulenti e professionisti di ogni settore potranno investire in tecnologie digitali, cybersecurity, cloud, intelligenza artificiale, sistemi gestionali e nuovi strumenti per l’erogazione dei servizi.

La transizione digitale, infatti, non riguarda soltanto la capacità di vendere online. Significa innovare i processi, aumentare l’efficienza, proteggere i dati, migliorare la qualità dei servizi e rafforzare la competitività. Sono proprio queste alcune delle direttrici individuate dall’intervento regionale.

Della Torre: “La competitività del Paese passa dalla competitività delle libere professioni”

«È fondamentale che le politiche di sostegno all’innovazione continuino a considerare le libere professioni come una componente essenziale del tessuto economico, non come un settore separato dal mondo produttivo», aggiunge Della Torre, ringraziando l’Assessorato Regionale dell’Avvocato Tiziana Magnacca per il risultato raggiunto. «Investire nei professionisti significa investire nelle competenze, nell’innovazione e nella capacità di accompagnare imprese, cittadini e territori nelle trasformazioni in corso. La competitività del Paese passa anche dalla competitività delle sue libere professioni».