Un passo avanti importante per il mondo delle professioni nel Lazio. Lo scorso 9 settembre, il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità la nuova legge regionale sull’equo compenso. Il provvedimento aggiorna la normativa del territorio alla legge nazionale n. 49 del 2023, introducendo tutele più stringenti e ponendo un freno definitivo alla concorrenza al ribasso.
La nuova legge non si limita a un mero recepimento della disciplina statale, ma ne amplia il raggio d’azione. Grazie a un emendamento mirato, infatti, le garanzie dell’equo compenso vengono confermate e rafforzate anche per i lavoratori autonomi e i professionisti che operano nel sistema sanitario privato accreditato e nel settore socio-sanitario regionale.
Grande soddisfazione è stata espressa da Marco Roberti, presidente di Confprofessioni Lazio: «L’approvazione all’unanimità di questa legge rappresenta una scelta di assoluto buon senso che restituisce dignità, valore e centralità al lavoro dei professionisti», dichiara Roberti. «Si tratta di una norma che garantisce compensi equi e proporzionati alla qualità e alla quantità delle prestazioni svolte, offrendo tutele concrete nei rapporti con la Regione e gli enti regionali. Il testo valorizza le competenze e contrasta in modo efficace la concorrenza al ribasso». «Per questo risultato straordinario – prosegue Roberti – desidero rivolgere un ringraziamento particolare alla vicepresidente Roberta Angelilli e alle Consigliere Iannarelli e Mattia, oltre che e a tutti gli altri consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, che hanno dimostrato una grande maturità politica istituzionale».
Il provvedimento dà continuità a un percorso virtuoso in cui la Regione Lazio ha fatto da apripista nazionale sin dal 2019, muovendosi in anticipo rispetto alla stessa legge quadro statale. «Questo traguardo è il frutto di un lungo lavoro di concertazione e del contributo attivo delle Parti sociali», spiega Roberti.
Un ruolo centrale in questo ecosistema è oggi occupato anche dalla Consulta regionale dei giovani imprenditori e professionisti del Lazio, istituita nel 2025, che vede Confprofessioni Lazio partecipare ai tavoli di lavoro con due delegati: Paolo Petrone della Consulta Giovani di Confprofessioni e Diana Larenza del Centro Studi Confprofessioni.

