La rotta tracciata da von der Leyen – le priorità del SOTEU 2026

Competitività, autonomia strategica, sicurezza e protezione sociale al centro dell’agenda europea per il 2026-2027.

La Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha pronunciato dinanzi al Parlamento europeo il secondo discorso sullo Stato dell’Unione del mandato 2024-2029, alla presenza del Primo ministro canadese Mark Carney. Il messaggio di fondo è stato chiaro: l’Europa non è mai stata così forte, ma si trova ad attraversare una fase di profonda precarietà geopolitica ed economica. Per questo motivo, dovrà consolidare la propria competitività e autonomia, offrendo una maggiore tutela a cittadini, imprese e territori.

La prima priorità consiste nel rilanciare l’economia e nel completare il mercato unico entro il 2027 attraverso la roadmap “One Europe, One Market”. La Commissione intende ridurre la burocrazia, velocizzare il rilascio delle autorizzazioni e agevolare l’accesso delle imprese ai finanziamenti. Dodici pacchetti di semplificazione hanno già permesso di abbattere gli oneri amministrativi di circa 17 miliardi di euro all’anno; a queste misure si affiancherà un nuovo Pacchetto Bancario, concepito per sostenere gli investimenti e la crescita.

La seconda priorità riguarda il rafforzamento dell’indipendenza energetica. Dopo lo shock causato dall’interruzione delle forniture di gas russo e la più recente crisi legata alla chiusura dello Stretto di Hormuz, l’Unione mira a raddoppiare entro il 2040 la quota di elettricità nel mix energetico, puntando sulle fonti rinnovabili e sul nucleare secondo un approccio tecnologicamente neutrale. Tale strategia consentirebbe di ridurre di circa 260 miliardi di euro all’anno i costi d’importazione dei combustibili fossili, fermo restando che occorreranno investimenti urgenti nelle reti elettriche.

A questo obiettivo si affianca il consolidamento della resilienza climatica. Al termine di un’estate segnata da incendi, siccità e ondate di calore, la Commissione presenterà un Piano europeo contro le ondate di calore, un’Alleanza europea per l’assicurazione climatica e nuove misure contrastare la scarsità d’acqua.

Un ulteriore traguardo fondamentale è la riduzione delle dipendenze strategiche. L’Europa dipende dalla Cina per oltre l’80% di numerose materie prime critiche e fino al 90% per quanto riguarda alcune terre rare. Sarà quindi istituita una Corporazione europea per le materie prime critiche, con il compito di acquistare e stoccare le risorse necessarie alla produzione di veicoli elettrici, semiconduttori, batterie e sistemi di difesa. L’iniziativa DiversifyEU servirà invece a diversificare i canali di approvvigionamento, riducendo la dipendenza da un numero ristretto di Paesi fornitori.

Anche l’intelligenza artificiale rappresenta uno snodo cruciale. L’Unione intende potenziare la propria capacità computazionale, sostenere gli investimenti e rafforzare la cooperazione internazionale in materia di valutazione e sicurezza dei sistemi di IA. Gli interventi si concentreranno sui settori della sanità, dei trasporti, dell’agroalimentare, della manifattura avanzata, dell’aerospazio e della difesa, con l’obiettivo di colmare il divario tecnologico nei confronti delle altre potenze mondiali.

Alla competitività si affianca la protezione sociale. Entro la fine del 2026 è previsto il Quality Jobs Act, volto a promuovere un’occupazione di qualità e ad accompagnare le trasformazioni tecnologiche. Nel 2027, in occasione del decimo anniversario del Pilastro europeo dei diritti sociali, verrà presentato un European Care Deal per far fronte all’invecchiamento della popolazione e alla crescente domanda di assistenza. L’Housing Simplification Package contribuirà invece alla risposta europea alla crisi abitativa, fermo restando che sono previsti anche nuovi investimenti nelle competenze e nella formazione professionale.

Sul fronte della sicurezza e della difesa, la Commissione presenterà una nuova Strategia europea e uno Strumento per gli enabler strategici. Le iniziative riguarderanno la difesa aerea e missilistica, il trasporto strategico, il rifornimento in volo e le capacità spaziali e informatiche. Tra le ipotesi avanzate figurano un “Articolo 4 europeo” per coordinare le risposte a sabotaggi, incursioni di droni e attacchi informatici, oltre alla possibile creazione di un Consiglio europeo di sicurezza.

Rimarrà prioritario il sostegno all’Ucraina attraverso aiuti umanitari, la protezione delle infrastrutture energetiche e il rafforzamento della difesa aerea. Il programma Freyja dovrebbe inoltre incentivare lo sviluppo congiunto di sistemi missilistici difensivi in sinergia con l’industria ucraina.

In tema di migrazione, la Commissione punta alla piena attuazione del Patto sulla migrazione e l’asilo. Verranno potenziati la cooperazione con i Paesi partner, il contrasto al traffico di migranti, l’efficacia dei rimpatri e la tutela delle frontiere e delle infrastrutture critiche.

Infine, il nuovo Kids Act mira a rafforzare la protezione dei minori online, limitando il loro accesso ai social media e imponendo alle piattaforme l’obbligo di dimostrare la sicurezza dei propri servizi. L’Unione intende inoltre proteggere con maggiore efficacia le democrazie europee dalla disinformazione e dalle ingerenze straniere.

Nel complesso, il discorso delinea un’Europa chiamata a farsi più competitiva, indipendente e sicura, senza tuttavia rinunciare alla protezione sociale. La sfida principale consisterà nel convertire queste priorità in risultati concreti.

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