Bonus 500 euro anche ai liberi professionisti under 35: riaperte le domande dal 31 gennaio al 2 marzo 2026

Una recente precisazione del Ministero del Lavoro, recepita dall’INPS, amplia la platea dei beneficiari del contributo previsto dal Decreto Coesione, includendo anche i giovani autonomi con partita IVA

Il bonus da 500 euro al mese previsto dal Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) si estende ufficialmente anche ai giovani liberi professionisti under 35 titolari di partita IVA. La misura, inizialmente pensata solo per le nuove imprese iscritte al Registro delle Imprese, è stata ampliata grazie a un chiarimento del Ministero del Lavoro, recepito dall’INPS con il messaggio n. 270 del 27 gennaio 2026. Una novità che riconosce il ruolo dei professionisti nella transizione digitale ed ecologica e che ha reso necessaria una riapertura straordinaria delle domande, attiva dal 31 gennaio al 2 marzo 2026, riservata esclusivamente ai lavoratori autonomi.

Un incentivo per chi avvia attività nei settori strategici

Il bonus è destinato ai giovani under 35, in stato di disoccupazione, che avviano un’attività imprenditoriale, professionale o autonoma nei comparti considerati strategici per l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione e la transizione ecologica. L’agevolazione riguarda le attività avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025.

Quanto vale il bonus

Il contributo ammonta a 500 euro al mese per un massimo di tre anni, fino a un totale di 18.000 euro. L’importo viene erogato in un’unica soluzione annuale anticipata e non costituisce reddito imponibile: non è tassato e non richiede rendicontazioni di spesa. L’obiettivo è sostenere la fase iniziale dell’attività, offrendo liquidità immediata per coprire i costi di avviamento.

Il bonus è cofinanziato dall’Unione Europea attraverso il Programma Nazionale Giovani, Donne e Lavoro 2021–2027, come indicato nella circolare INPS n. 148 del 28 novembre 2025.

I requisiti per accedere all’agevolazione

Per ottenere il bonus, occorre:

  • non aver compiuto 35 anni al momento dell’avvio dell’attività;
  • essere disoccupati alla data di apertura della partita IVA o dell’impresa;
  • aver avviato l’attività tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025;
  • operare in uno dei settori strategici individuati dal decreto attuativo del 3 aprile 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15 maggio 2025), identificati tramite codici ATECO.

Tra i settori ammessi figurano:

  • attività professionali (studi legali, contabilità, consulenza aziendale);
  • ricerca scientifica;
  • alcune attività sanitarie, culturali e creative;
  • costruzioni;
  • servizi di informazione e comunicazione.

Come presentare domanda

La domanda deve essere inoltrata tramite il portale INPS, nella sezione Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche. Per i professionisti, l’INPS ha appunto disposto una riapertura straordinaria delle domande dal 31 gennaio al 2 marzo 2026.

 

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