Al via le domande per gli incentivi all’autoimpiego: 800 milioni per giovani imprenditori e professionisti

Le richieste possono essere presentate a partire dal 15 ottobre. Il presidente di Confprofessioni, Marco Natali: «Un’opportunità concreta per i giovani e i territori più fragili. Le misure possono fare davvero la differenza per chi vuole avviare un’attività autonoma o professionale»

A partire dal 15 ottobre è possibile presentare domanda per le nuove misure di sostegno all’autoimpiego, rivolte a chi intende avviare un’impresa, uno studio professionale o una società tra professionisti. Le misure, previste dagli articoli 17 e 18 del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) e dal relativo decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 21 agosto scorso, puntano a sostenere l’occupazione giovanile e l’autoimprenditorialità.

«È finalmente operativa la misura per gli incentivi all’autoimpiego, che Confprofessioni ha sostenuto con convinzione nei tavoli ministeriali e in sede di audizione parlamentare», ha dichiarato Marco Natali, presidente della Confederazione. «Lo stanziamento di 800 milioni di euro rappresenta un’opportunità concreta per favorire l’avvio di attività autonome, imprenditoriali e libero-professionali, con un’attenzione particolare ai giovani e ai territori più fragili. Un passo importante verso un mercato del lavoro più inclusivo e dinamico».

Beneficiari

I beneficiari sono giovani tra i 18 e i 35 anni che si trovano in una condizione di inoccupazione, inattività o disoccupazione, oppure che rientrano nel programma GOL (Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori) o sono lavoratori con redditi al di sotto della soglia di incapienza fiscale (working poor).

Attività finanziabili

Le attività finanziabili includono:

  • lavoro autonomo,
  • ditte individuali,
  • imprese in forma societaria,
  • iniziative libero-professionali, anche in forma associata.

Lo stanziamento complessivo è di 800 milioni di euro, di cui 700 milioni provenienti dal Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) e 100 milioni dal PNRR. Le agevolazioni si articolano su due linee di intervento: “Autoimpiego Centro-Nord” e “Resto al Sud 2.0”, con contributi modulati in base alla localizzazione e alla tipologia del progetto.

Modalità di finanziamento

Sono previste due modalità di finanziamento:

  • Voucher a fondo perduto fino a 30mila euro per il Centro-Nord, che salgono a 40mila euro nelle aree ZES del Mezzogiorno. È possibile ottenere ulteriori 10mila euro per progetti con forte contenuto di innovazione o sostenibilità ambientale.
  • Contributi percentuali sull’investimento: 65% fino a 120mila euro (75% in area ZES), e 60% tra 120mila e 200mila euro (70% nel Mezzogiorno).

Oltre al sostegno economico, il programma prevede percorsi formativi, coordinati dall’Ente Nazionale Microcredito, e servizi di tutoraggio obbligatori per accompagnare i beneficiari nella gestione delle risorse e nella realizzazione dei progetti.

«Questo pacchetto di interventi non solo favorisce la nascita di nuove attività professionali, ma rappresenta un impulso concreto per rilanciare un settore strategico per lo sviluppo del Paese», ha sottolineato Natali. «Siamo convinti che la forma più efficace di formazione per le libere professioni sia l’autoimprenditorialità. I professionisti hanno già le competenze e le idee per entrare nel mercato del lavoro, ma troppo spesso mancano le risorse economiche per avviare un’attività o per ripartire dopo una fase di difficoltà. Queste misure possono fare davvero la differenza».

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