Il 28 ottobre 2026, la Delegazione permanente di Confprofessioni presso l’Unione europea ha partecipato all’evento “Driving AI Adoption through the Pact for Skills and Beyond: From Local Action to European Impact”, organizzato dalla European DIGITAL SME Alliance nell’ambito dell’European AI Innovation Month.
L’incontro ha approfondito le condizioni necessarie per favorire una diffusione efficace dell’intelligenza artificiale, mettendo in relazione le strategie europee, lo sviluppo delle competenze e la sperimentazione di soluzioni innovative nei contesti produttivi. Al centro del confronto, il ruolo della formazione continua e della cooperazione tra istituzioni, imprese, università e organismi formativi nel trasformare il potenziale dell’IA in opportunità concrete per il sistema economico europeo.
Moderato da Caterina Bortolaso, Senior Project Manager presso la European DIGITAL SME Alliance e co-coordinatrice della Digital Large-Scale Partnership (Digital LSP), l’evento si è aperto con un approfondimento sul quadro europeo di riferimento per lo sviluppo e l’adozione dell’intelligenza artificiale.
Giulia Carsaniga, Policy Officer presso l’EU AI Office, ha illustrato l’approccio della Commissione europea, richiamando l’Apply AI Strategy e l’AI Continent Action Plan.
Particolare attenzione è stata dedicata all’alfabetizzazione in materia di intelligenza artificiale e ai percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale. La capacità di comprendere e utilizzare queste tecnologie in modo consapevole rappresenta, infatti, una condizione essenziale affinché lavoratori, professionisti e organizzazioni possano valutarne le potenzialità, gestirne i rischi e integrarle efficacemente nelle proprie attività. La diffusione dell’IA richiede quindi un investimento che non si limiti allo sviluppo tecnologico, ma coinvolga anche le competenze delle persone e la capacità delle organizzazioni di adattarsi ai cambiamenti nei processi di lavoro.
Il tema delle competenze è stato ulteriormente approfondito da Ronald Kleijn, coordinatore della Digital Large-Scale Partnership per conto della University of Applied Sciences di Amsterdam. Nell’ambito del Pact for Skills, il partenariato contribuisce a promuovere lo sviluppo delle competenze digitali attraverso l’individuazione dei fabbisogni professionali, lo scambio di esperienze e la collaborazione tra gli attori coinvolti nella formazione e nel mercato del lavoro.
Il confronto ha evidenziato l’importanza di costruire percorsi formativi coerenti con l’evoluzione delle tecnologie e con le esigenze delle imprese, favorendo un dialogo strutturato tra il livello europeo e le iniziative sviluppate nei singoli territori. Una prospettiva territoriale è emersa dall’intervento di Roos Ennen, Policy Advisor della Provincia di Noord-Holland, nei Paesi Bassi. Il suo contributo ha approfondito il Manifesto Work and Development, avviato nel 2020 e sostenuto da oltre 400 soggetti tra imprese, istituzioni formative e amministrazioni pubbliche. L’iniziativa promuove lo sviluppo professionale e accompagna le transizioni occupazionali, con particolare attenzione ai profili tecnici e ingegneristici, alla transizione energetica e all’apprendimento continuo. L’esperienza presentata ha messo in luce il valore delle alleanze territoriali nel rispondere ai cambiamenti del mercato del lavoro, creando occasioni di collaborazione tra chi sviluppa le competenze e chi ne ha bisogno.
Accanto alle strategie e ai percorsi formativi, l’evento ha dato spazio a esperienze concrete di applicazione dell’IA nelle piccole e medie imprese. Joost Reimert, in rappresentanza di SME Digital Workspace, ha illustrato un modello di collaborazione tra PMI, università e studenti finalizzato allo sviluppo di soluzioni tecnologiche costruite a partire da esigenze operative reali.
Secondo i dati presentati durante l’evento, circa il 75% delle imprese coinvolte ha continuato a utilizzare le soluzioni sviluppate anche dopo la conclusione dei progetti. Un risultato che sottolinea l’importanza di sperimentare strumenti direttamente collegati alle necessità quotidiane delle aziende, favorendo un’adozione dell’IA che produca benefici tangibili e duraturi.
Queste esperienze mostrano come la collaborazione tra imprese e mondo accademico possa contribuire a ridurre la distanza tra innovazione tecnologica e applicazioni pratiche, offrendo alle PMI opportunità per sviluppare competenze e sperimentare nuovi strumenti senza prescindere dalle proprie esigenze operative.
Il rafforzamento delle competenze è stato al centro anche dell’intervento di Gianluca Misuraca, CEO di Inspiring Futures Europe e coordinatore della European AI Skills Academy (AISA). Le attività dell’Academy mirano a rafforzare il collegamento tra istruzione, formazione professionale e sistema produttivo, attraverso percorsi formativi e strumenti per il riconoscimento e la certificazione delle competenze. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di professionalità in grado di rispondere alle nuove esigenze del mercato del lavoro e di accompagnare l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle organizzazioni.
A completare il quadro è stato il contributo di Loredana Bucseneanu, Project Manager presso la European DIGITAL SME Alliance, che ha presentato GenAISA, un progetto europeo dedicato allo sviluppo delle competenze nell’intelligenza artificiale generativa tra studenti, lavoratori e formatori. Le attività comprendono corsi, laboratori pratici e momenti di valutazione delle competenze, con approfondimenti su temi quali il prompt engineering e l’utilizzo responsabile dell’IA. Il progetto prevede inoltre la possibilità di conseguire micro-credenziali, strumenti utili a documentare e valorizzare competenze specifiche acquisite attraverso percorsi formativi mirati.
Dal confronto è emerso un messaggio condiviso: l’adozione dell’intelligenza artificiale non dipende esclusivamente dalla disponibilità di nuove tecnologie, ma dalla capacità di sviluppare competenze, promuovere la sperimentazione e costruire collaborazioni efficaci tra istituzioni, imprese e mondo della formazione.
Le esperienze presentate hanno mostrato come le strategie europee possano tradursi in risultati concreti quando sono accompagnate da iniziative territoriali, percorsi di apprendimento continuo e soluzioni costruite intorno ai bisogni effettivi delle organizzazioni. Per le piccole e medie imprese, così come per i professionisti e le organizzazioni che operano in contesti in rapida evoluzione, investire nelle competenze digitali significa rafforzare la capacità di innovare, adattarsi ai cambiamenti e utilizzare l’intelligenza artificiale in modo consapevole e responsabile.
In questa prospettiva, il Pact for Skills rappresenta uno strumento di cooperazione per collegare le priorità europee alle esigenze del mercato del lavoro e sostenere una trasformazione digitale che metta al centro le persone, le competenze e la competitività del sistema economico europeo.

