Consiglio dell’UE
L’11 febbraio 2026 a Bruxelles si riunisce il Consiglio Affari Esteri (Difesa), sotto la presidenza dell’Alta Rappresentante Kaja Kallas. Al centro dei lavori il sostegno militare dell’Unione europea all’Ucraina, con un focus specifico sulla cooperazione in materia di innovazione della difesa.
Il 12 febbraio 2026 i leader dell’UE si incontrano in ritiro informale del Consiglio europeo, convocato dal presidente António Costa, presso il Castello di Alden Biesen. Il confronto è dedicato al rafforzamento del mercato unico, alla riduzione delle dipendenze economiche e al rilancio della competitività europea nel nuovo contesto geo-economico globale. Interverranno Mario Draghi e Enrico Letta.
Il 12 e 13 febbraio 2026 a Lefkosia si svolge la riunione informale dei ministri dell’Occupazione e degli Affari sociali del Consiglio EPSCO su occupazione equa e giustizia sociale, sulla definizione di una strategia europea di lotta alla povertà e sul ruolo dell’assistenza di lungo termine centrata sulla persona come leva per l’invecchiamento attivo, con l’obiettivo di rafforzare l’inclusione sociale, ridurre le disuguaglianze e adattare i sistemi di welfare europei alle trasformazioni demografiche e del mercato del lavoro.
Parlamento europeo
Dal 9 al 12 febbraio, il Parlamento europeo si riunisce in sessione plenaria a Strasburgo.
All’ordine del giorno:
il 9 febbraio: dibattito sulle attività e le priorità della Banca centrale europea, alla presenza della presidente Christine Lagarde, e i temi della lotta contro il cancro e delle misure a sostegno dei produttori di vino. In parallelo, la commissione speciale HOUS vota la relazione sulla crisi degli alloggi nell’UE, mentre la commissione ENVI procede all’elezione del proprio presidente.
il 10 febbraio: principali dossier politici e legislativi, dal rafforzamento della difesa europea alle politiche di asilo, passando per l’accordo UE-Mercosur e la legge europea sul clima. Completano l’agenda il piano contro il cyberbullismo, la regolarizzazione dei migranti in Spagna, la situazione nel nord-est della Siria e il dibattito sugli eventi climatici estremi, oltre all’intervento in seduta formale della presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
l’11 febbraio: competitività e costo della vita, stato di diritto in Slovacchia, strategia UE contro la povertà entro il 2035, diritti umani e sostegno ai lavoratori licenziati in Belgio
il 12 febbraio: votazioni finali su povertà, cancro, diritti umani, Siria, pratiche commerciali sleali, priorità UE per la Commissione ONU sullo status delle donne, disuguaglianze economiche e istruzione.
Tra l’11 e il 12 febbraio si discute inoltre la relazione sulle catene di subappalto e il ruolo degli intermediari per la tutela dei diritti dei lavoratori
Commissione europea
Dal 9 al 13 febbraio 2026, La presidente e i commissari partecipano ai dialoghi sul Piano di ripresa, incontrano i gruppi politici e svolgono missioni e riunioni bilaterali su competitività, innovazione, transizione verde, politica economica, relazioni esterne e sicurezza, mentre prosegue il coordinamento interno e la rappresentanza esterna, in presenza e online.
Comitato economico e sociale europeo (CESE)
Il 12 febbraio, a Bruxelles, si tiene presso il Comitato economico e sociale europeo (CESE) l’audizione pubblica dedicata alla proposta della Commissione europea di una “Culture Compass for Europe”, una nuova strategia pensata per mettere la cultura al centro delle politiche dell’UE. L’incontro riunisce istituzioni europee, società civile, parti sociali ed esperti per discutere le priorità della futura strategia culturale europea e raccogliere contributi utili alla preparazione del parere ufficiale del CESE sulla proposta.
Comitato europeo delle regioni (CoR)
L’11 febbraio, a Bruxelles, si tiene presso il Comitato europeo delle regioni il 5° Congresso della Rete europea dei Comuni family-friendly, dedicato alle politiche locali a sostegno delle famiglie. La conferenza affronta la crisi demografica europea e il ruolo dei comuni nel rendere i territori più attrattivi, inclusivi e sostenibili, attraverso la condivisione di buone pratiche su servizi, welfare locale e conciliazione vita-lavoro, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un quadro europeo condiviso di politiche family-friendly a livello locale e regionale.

