Il vicepresidente di Confprofessioni, Andrea Dili, è intervenuto questa mattina in diretta al programma Agorà Extra su Rai 3 per fare il punto sulle novità della legge di bilancio per i lavoratori autonomi e presentare il pacchetto di riforme a tutela dei giovani professionisti. Al centro dell’intervista, il forte divario fiscale tra il regime forfettario e quello ordinario e la necessità di sostenere le aggregazioni professionali per rispondere alle nuove sfide del mercato.
Novità in Manovra: Flat Tax e IRPEF
Dili ha illustrato le due misure principali che impattano positivamente sulle partite IVA. Da un lato, l’ampliamento IRPEF, con l’innalzamento del secondo scaglione da 50.000 a 55.000 euro che genera un risparmio massimo di 500 euro per autonomi, dipendenti e pensionati; dall’altro, per gli autonomi, è prevista la rimodulazione della flat tax al 15%, il cui limite di accesso per i compensi annui sale da 85.000 a 100.000 euro.
Il divario tra Regime Ordinario e Forfettario
Numeri alla mano, il vicepresidente ha evidenziato la forte frammentazione del sistema tributario italiano. Se per i redditi molto bassi la differenza è minima (3.828 euro di tasse in ordinario contro 3.000 in forfettario), il divario diventa enorme al crescere del fatturato.
«Al crescere del reddito si arriva a un massimo, con questa legge di bilancio, di 25.240 euro di tasse pagate nel regime ordinario a fronte di un reddito di 78.000 euro, contro gli 11.700 euro del regime forfettario», ha spiegato Dili in diretta, sottolineando come «in regime ordinario si paghi più del doppio, senza contare il peso delle addizionali regionali e comunali da cui il forfettario è esente».
Le 4 proposte di Confprofessioni per i giovani
Per chi entra nella professione e vuole crescere insieme ad altri, Confprofessioni ha presentato un pacchetto di riforme mirate, articolato in quattro punti chiave:
- No tax area per gli under 35: L’obiettivo è alzare la soglia di reddito esente da Irpef per i lavoratori, autonomi e dipendenti, fino a 35 anni. «Visto che i giovani professionisti dichiarano redditi molto bassi, soprattutto nei primi anni, crediamo sia interessante fare una no tax area fino a 18.500 euro di reddito che valga per tutti», ha chiarito Dili.
- Credito d’imposta per le STP dei giovani: Un’agevolazione per le società tra professionisti (STP) avviate da under 35, calcolata sugli investimenti realizzati per far crescere lo studio. «Il professionista che sta da solo non risponde più a un mercato che richiede prestazioni altamente specializzate; c’è la necessità assoluta di mettersi insieme ed è nostro dovere aiutarli con misure specifiche», ha rimarcato il vicepresidente.
- Sostegno al passaggio generazionale: Una misura per favorire il passaggio dello studio dal professionista senior al giovane che subentra. Il piano prevede un ingresso graduale, l’affiancamento al titolare, l’acquisizione progressiva delle quote e una garanzia pubblica sui prestiti per rilevare lo studio.
- Forfettario anche per chi si aggrega: La proposta punta a permettere di restare nel regime agevolato anche a chi controlla una società tra professionisti in forma di s.r.l. «Il forfettario oggi è indubbiamente una barriera alle aggregazioni, che invece devono costituire il presente e il futuro delle professioni», ha concluso Dili, chiedendo l’eliminazione della norma che impedisce a chi controlla una s.r.l. di utilizzare il regime forfettario.

