Mancano pochi giorni alla chiusura delle iscrizioni per il primo Hackathon italiano dedicato all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale per migliorare l’efficacia professionale delle persone neurodivergenti. L’evento si terrà sabato 25 e domenica 26 ottobre 2025 presso l’Università degli Studi Link di Roma, e nasce dalla collaborazione tra Confprofessioni, AssoSoftware, Fondazione Specialisterne ETS, Skilljob e Università degli Studi Link.
L’iniziativa punta a stimolare la progettazione di soluzioni tecnologiche capaci di rendere il lavoro più accessibile, inclusivo e sostenibile per le persone neurodivergenti. Le sfide proposte spazieranno dalla pianificazione delle attività alla gestione degli imprevisti, dall’autoregolazione emotiva e sensoriale all’ottimizzazione dei carichi cognitivi, fino all’adattamento delle interfacce e all’integrazione con software aziendali.
Chi può partecipare
L’Hackathon è aperto a tutti i residenti in Italia dai 18 anni in su: studenti, professionisti, sviluppatori, designer, comunicatori, persone neurodivergenti, esperti del settore e innovatori di ogni disciplina. È possibile iscriversi singolarmente o in team da due a quattro componenti, anche senza un’idea già definita.
Due giorni di co-creazione
Durante le due giornate, i partecipanti lavoreranno alla definizione di un progetto ad alto impatto sociale. Le proposte saranno valutate da una giuria di esperti in base a criteri di innovazione, fattibilità tecnica, coerenza con il tema e valore generato.
Iscrizioni e premi
La partecipazione è gratuita. Per iscriversi è necessario compilare il modulo online entro venerdì 30 settembre 2025. L’organizzazione coprirà i costi del vitto durante l’evento.
Il team vincitore riceverà un premio di 4.000 euro, offerto da Confprofessioni, AssoSoftware e Skilljob, oltre a due sessioni di coaching con esperti dell’Università degli Studi Link. I primi tre team classificati che decideranno di costituirsi come impresa potranno inoltre iscriversi gratuitamente per un anno ad AssoSoftware.
Un’occasione per ripensare il lavoro
L’Hackathon “IA e Neurodivergenza” non è solo una competizione: è un laboratorio di idee per costruire ambienti professionali più equi, flessibili e capaci di valorizzare le differenze. Un’opportunità concreta per usare la tecnologia come leva di inclusione e giustizia sociale.

