Apprendistato, 2025 da record per l’EAfA. Verso la “Union of Skills” con la roadmap 2026

L’Alleanza europea per l’apprendistato consolida i risultati e rilancia con nuovi obiettivi su STEM, mobilità e qualità dei percorsi, mentre la Commissione rafforza la governance delle competenze con la nomina di Ylva Johansson

L’Europa sta accelerando il passo verso una forza lavoro più qualificata e resiliente. L’Alleanza europea per l’apprendistato (EAfA) ha recentemente delineato i traguardi raggiunti nel 2025 e presentato una ambiziosa tabella di marcia per il 2026, anno che vedrà anche un cambio di leadership strategica nel settore delle competenze.

Un 2025 da record per l’apprendistato

Il 2025 è stato un anno fondamentale per l’EAfA, segnando il punto più alto in termini di posti di apprendistato creati dall’inizio dell’iniziativa. Con l’adesione di 77 nuovi firmatari e l’ingresso di Ucraina e Kosovo, l’Alleanza conta oggi 43 membri e un totale di 5 milioni di posti di apprendistato, di cui oltre 2 milioni segnalati tra la fine del 2024 e l’agosto 2025.

L’efficacia dell’Alleanza è supportata dai dati: circa il 96% dei rispondenti ha espresso una valutazione positiva sulle attività svolte. Durante l’anno sono stati pubblicati strumenti pratici per i professionisti, tra cui factsheet su come attrarre formatori aziendali, sullo sviluppo delle competenze di base e sugli apprendistati di livello superiore (HLAs). Inoltre, a novembre 2025, è stato lanciato un toolkit specifico per l’apprendistato degli adulti, volto ad aiutare decisori politici e imprese a costruire percorsi di formazione permanente.

La Roadmap 2026: STEM e mobilità

Per il 2026, l’EAfA punta a migliorare ulteriormente la qualità e l’immagine degli apprendistati. Un obiettivo chiave sarà il sostegno alla Union of Skills, con l’ambizione di raggiungere 700 impegni entro il 2030.

Particolare attenzione sarà rivolta al settore STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), con il Piano strategico che mira a formare un milione di ragazze entro il 2028 e a offrire 50.000 posti di apprendistato per donne, promuovendo modelli di riferimento femminili per contrastare gli stereotipi di genere. Tra le novità in arrivo nel 2026 figurano:

  • Un nuovo toolkit sulle competenze di base.
  • Il Compendium EAfA delle buone pratiche, che raccoglierà oltre 40 iniziative dei membri.
  • Il lancio di nuove EAfA Communities, tra cui una dedicata ai partenariati tra formazione professionale (VET) e imprese.

Una nuova guida per le competenze: Ylva Johansson

Parallelamente alle attività dell’EAfA, la Commissione europea ha rafforzato la propria struttura di governance nominando Ylva Johansson alla presidenza del Comitato europeo di alto livello sulle competenze.

Johansson, ex Commissaria europea per gli Affari interni con una solida esperienza nei settori dell’occupazione e dell’istruzione, guiderà il Comitato con l’obiettivo di affrontare le carenze di manodopera e rafforzare la competitività europea. Questo organismo avrà un ruolo consultivo fondamentale, riunendo imprese, parti sociali e fornitori di istruzione per orientare lo sviluppo del capitale umano dell’UE. Il Comitato supporterà anche il lavoro della Commissione nell’ambito del Semestre europeo, contribuendo a definire raccomandazioni specifiche per i Paesi membri sul tema del capitale umano.

L’integrazione tra i risultati operativi dell’EAfA e la guida politica del Comitato sulle competenze punta a creare un ecosistema formativo dinamico. Attraverso strumenti di finanziamento come FSE+ ed Erasmus+, l’Europa si prepara a sostenere non solo i giovani apprendisti, ma l’intera forza lavoro in un mercato in continua evoluzione.