Giustizia, innovazione e giovani professionisti: il messaggio del Ministro Nordio
«Giustizia e diritto sono il quadro entro cui si muovono tutte le professioni e rappresentano la garanzia stessa della democrazia. Le innovazioni, dall’intelligenza artificiale alle trasformazioni tecnologiche, non devono spaventare: ogni generazione ha affrontato sfide che sembravano insuperabili e le ha trasformate in opportunità. Oggi l’Italia vive una fase di stabilità e prestigio internazionale, e il dialogo con le professioni resterà aperto: siete voi a portare idee e curiosità che alimentano il progresso, anche sul piano giuridico e politico». Sono le parole del Ministro della Giustizia, Carlo Nordio, nel suo video messaggio rivolto ai giovani professionisti in occasione del Forum della Consulta Giovani di Confprofessioni, che si è svolto oggi, a Roma.
Futuro delle libere professioni: giovani, welfare e passaggio generazionale
La giornata, dedicata al futuro delle libere professioni e alle sfide che attendono le nuove generazioni, passaggio generazionale, pari opportunità e welfare, è stata scandita dalle sessioni di lavoro introdotte dall’avatar Marika.
Il presidente Natali: “I giovani sono il nostro capitale”

Ad aprire i lavori il presidente di Confprofessioni, Marco Natali: «Il nostro impegno verso le nuove generazioni di liberi professionisti è centrale. Le persone che lavorano con noi rappresentano il nostro vero capitale, e questo vale soprattutto per i giovani. Con i nostri enti sosteniamo prevenzione, welfare e tutele, incluso il fondo di integrazione salariale». E rivolgendosi ai giovani presenti: «Confprofessioni è casa vostra. Non chiedetevi solo cosa il Paese può fare per voi, ma cosa potete fare voi per il Paese. La nostra missione è lavorare nell’interesse collettivo. Mi aspetto da voi idee, relazioni ed energia, perché il futuro siete voi. La parola magica è sempre questa: insieme!».

Giulia Maddalena nuova coordinatrice della Consulta Giovani
Durante il Forum è stata inoltre ufficializzata la nomina della nuova coordinatrice della Consulta Giovani, l’avvocata Giulia Maddalena: «Ringrazio i componenti della Consulta per la fiducia e per aver scelto una donna alla guida, è un segnale concreto di cambiamento e innovazione. Si apre un percorso che affronteremo insieme, come squadra». Maddalena ha poi sottolineato le priorità del mandato: «Le sfide sono molte: dalla crisi vocazionale al welfare, dalla parità di genere al passaggio generazionale, che è decisivo per non disperdere competenze e favorire uno scambio virtuoso tra professionisti».
Gender pay gap nelle professioni: i dati dell’Osservatorio
Nella tavola rotonda istituzionale, Stefania Bonaldi (PD), Valeria Mantovan (Assessore Regione Veneto, FdI), Rosaria Tassinari (FI), Edoardo Italia (presidente del CNG) e Maicol Pizzicotti Busilacchi (CNG, delega Affari Esteri e Imprese Giovanili) hanno commentato i risultati della ricerca dell’Osservatorio di Confprofessioni sul gender pay gap nelle libere professioni, evidenziando come il divario retributivo resti ampio e strutturale. «In dieci anni l’Indice di Parità Reddituale nelle Professioni (IPRP) è sceso dal 59,8% al 53,7%, mentre gli stereotipi culturali continuano a caricare le donne del ruolo di cura familiare, penalizzandone la carriera», ha spiegato la ricercatrice dell’Osservatorio, Camilla Lombardi, illustrando i dati.

Formazione e IA: la sfida della competitività
Bonaldi ha poi richiamato l’urgenza di investire nella formazione per affrontare l’impatto dell’intelligenza artificiale sulle professioni intellettuali: «La rivoluzione dell’IA corre veloce: senza formazione rischiamo di restare indietro». Ha inoltre sottolineato come i tempi lunghi di accesso ad alcune professioni, dai notai agli avvocati, finiscano per frenare talenti che potrebbero contribuire allo sviluppo del Paese.
Accesso al credito e pari opportunità
Mantovan ha posto l’accento su un ulteriore ostacolo: «Per una libera professionista l’accesso al credito è spesso più difficile rispetto ai colleghi uomini, un ostacolo che incide sulla possibilità di avviare o consolidare la propria attività».
Territorio, istituzioni e professioni: la necessità di una rete
Secondo Tassinari, è «essenziale costruire una forte sinergia con territorio, enti locali e associazioni dei liberi professionisti, per integrare nei processi legislativi esigenze e proposte concrete».
Sostenibilità, stabilità e mobilità internazionale
Italia ha richiamato l’importanza di sostenibilità, stabilità e passaggio generazionale nelle professioni, sottolineando la necessità di investire nelle tecnologie che supportano la formazione.
Pizzicotti Busilacchi ha evidenziato il calo di interesse dei giovani verso la libera professione, legato anche alla percezione di uno svilimento del ruolo e ai lunghi percorsi di accesso. Ha infine ricordato che la mobilità internazionale dovrebbe essere una scelta e non un obbligo, sottolineando come il CNG stia lavorando a progetti di internazionalizzazione per valorizzare le competenze dei giovani professionisti italiani.




