Una lunga e commossa standing ovation al termine dello spettacolo “Gli Invisibili. La solitudine dei Giusti” ha avvolto la Gran Guardia di Verona e il Teatro Mario del Monaco di Treviso in un silenzioso abbraccio di gratitudine e rispetto. L’atto unico della Nuova Compagnia Teatrale, diretta da Enzo Rapisarda, ha restituito voce e dignità agli agenti delle scorte, uomini e donne che hanno condiviso il destino dei giudici e magistrati impegnati nella lotta alla mafia.

Collaborazioni istituzionali e patrocinio: un progetto corale per la legalità
Lo spettacolo, andato in scena nelle serate del 18 e 19 luglio, è stato realizzato in collaborazione con Confprofessioni e con il patrocinio di Avviso Pubblico, Regione Veneto, Comune di Verona, Prefettura di Verona, Città di Treviso, Prefettura di Treviso, Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Verona, Ordine degli Avvocati di Verona, Ordine degli Ingegneri di Verona e Provincia, Consiglio dell’Ordine degli Architetti provincia di Verona, Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Treviso e Unicredit.
Teatro e memoria: la forza del racconto contro la cultura mafiosa
Il progetto, nato nel 2022 in occasione del trentennale delle stragi di Capaci e via D’Amelio, continua a toccare le coscienze e ha fatto tappa a Verona e Treviso con le interpretazioni di Rita Vivaldi, Anna Rapisarda, Mario Cuccaro e lo stesso Enzo Rapisarda.
Natali: “La saggezza dei Giusti è un’eredità morale da preservare”
«Attraverso una narrazione intensa e priva di retorica, il pubblico ha avuto l’opportunità di immergersi nel vissuto autentico di uomini e donne che, nel silenzio, con coraggio e senso del dovere, hanno scelto di servire il bene comune, consapevoli del rischio estremo cui andavano incontro. Figure che non hanno cercato la luce dei riflettori, ma che hanno incarnato la profonda saggezza dei Giusti», ha dichiarato il Presidente di Confprofessioni, Marco Natali. «Queste storie sono diventate esperienza condivisa, generando emozioni profonde e rafforzando il valore della memoria civile e della responsabilità collettiva».

Parole e dolore: un teatro che restituisce dignità alle vittime
«Ogni testo è stato sviluppato con attenzione e rispetto, condiviso con i familiari delle vittime o con chi ne ha vissuto la memoria in prima persona. Un modo per raccontare non solo chi è stato ucciso, ma anche chi ha dovuto affrontare il dolore di quella perdita», ha spiegato il regista, Enzo Rapisarda. «Vogliamo aiutare i giovani a negare il consenso alla mafia. A coltivare la giustizia, anche nel buio».
Professionisti per la legalità: il contributo civile della società
«È grazie all’impegno quotidiano di liberi professionisti che esercitano la propria funzione con integrità e senso civico, che il principio di legalità si traduce in prassi concreta e condivisa», ha proseguito Natali. «Avvocati, notai, commercialisti e altri professionisti svolgono un ruolo fondamentale nel garantire il rispetto delle norme, promuovere una cultura della responsabilità e tutelare i diritti dei cittadini. La loro opera contribuisce in modo sostanziale alla tenuta della democrazia e alla costruzione di una società fondata sulla giustizia e sulla trasparenza».

Giornata della memoria e dell’impegno: il ricordo come atto di democrazia
«I nomi di queste vittime innocenti delle mafie, insieme a quelli di altre 1000 persone assassinate, li leggiamo ogni anno il 21 marzo, in occasione della Giornata nazionale della memoria e dell’impegno. Una giornata entrata nel calendario della Repubblica italiana a partire dal 2017, promossa dal 1995 dall’Associazione Libera insieme ad Avviso Pubblico», ha aggiunto l’assessora del Comune di Verona, Stefania Zivelonghi, delegata di Avviso Pubblico. «È nostro dovere ricordare queste persone che hanno sacrificato la loro vita per permettere a tutti noi di poter vivere in un paese pienamente democratico, libero dalle mafie e dalla corruzione».

