ISCRO, Confprofessioni: positivo il messaggio INPS, recepite le istanze delle parti sociali. Stop a esclusioni per meri formalismi

La Confederazione esprime apprezzamento per il messaggio INPS del 31 marzo 2026, che chiarisce la possibilità di riconoscere l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) anche in assenza della formale iscrizione alla Gestione separata

Confprofessioni esprime apprezzamento per il recente messaggio INPS n. 1129 del 31 marzo 2026, che chiarisce la possibilità di riconoscere l’indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (ISCRO) anche in assenza della formale iscrizione alla Gestione separata, purché sussista la regolarità contributiva.

Si tratta di un importante passo avanti verso una maggiore equità del sistema di welfare per i liberi professionisti, che recepisce quanto già previsto nella proposta normativa elaborata dal CNEL in materia di tutela dei professionisti iscritti alla Gestione separata.

Come evidenziato nella proposta di legge, infatti, una quota rilevantissima delle domande ISCRO respinte era dovuta proprio alla mancata formalizzazione dell’iscrizione, nonostante i lavoratori fossero in regola con il versamento dei contributi. In particolare, oltre la metà delle domande rigettate secondo gli ultimi dati disponibili – 3.263 su 5.539 – è stata respinta per questo motivo meramente formale.

“Il chiarimento dell’INPS rappresenta un risultato concreto e atteso – dichiara il presidente di Confprofessioni, Marco Natali – che consente di superare un’ingiustizia sostanziale: non è accettabile che professionisti che contribuiscono regolarmente al sistema vengano esclusi dalle tutele per un adempimento formale non perfezionato”.

Confprofessioni sottolinea come questo risultato sia frutto del lavoro congiunto delle parti sociali e della Consulta per il lavoro autonomo e le professioni del CNEL, che hanno posto con forza il tema della semplificazione e dell’accesso equo alle prestazioni.

“La collaborazione istituzionale ha dimostrato ancora una volta la sua efficacia – prosegue Natali – L’ascolto delle istanze provenienti dal mondo professionale ha portato a una correzione significativa, che amplia la platea dei beneficiari e rafforza il principio di equità del sistema”.

Confprofessioni evidenzia inoltre che tale intervento dà seguito a un impegno assunto dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, nell’ambito del tavolo sul lavoro autonomo, confermando l’attenzione del Governo verso le esigenze dei professionisti.

Confprofessioni auspica che questo intervento rappresenti solo un primo passo verso un più ampio rafforzamento delle tutele per i professionisti iscritti alla Gestione separata, in linea con gli obiettivi di consolidamento del welfare delineati dal CNEL.