Lifelong guidance: nuova strategia per il futuro del lavoro

Cedefop presenta il nuovo quadro di riferimento UE per la formazione permanente, pensato per supportare i cittadini nella gestione dei propri percorsi educativi e professionali in un mercato del lavoro sempre più instabile e in continua trasformazione

Il Lifelong Learning diventa sempre più centrale nelle politiche europee. Il 12 e 13 maggio 2026, durante un forum politico tenutosi a Salonicco, il Cedefop ha presentato ufficialmente il nuovo quadro di riferimento europeo per il lifelong guidance, sviluppato con il supporto della Commissione europea e della rete CareersNet.

L’iniziativa nasce in risposta alle profonde trasformazioni del mercato del lavoro, sempre più segnato dalle transizioni digitale e verde, dall’invecchiamento della popolazione e da percorsi professionali meno lineari. Secondo i dati discussi durante il forum, circa 40.000 lavoratori nell’Unione europea perdono ogni giorno il proprio impiego e oltre la metà non riceve alcun supporto per affrontare la fase di transizione successiva.

In questo scenario, la formazione durante tutto l’arco della vita non viene più considerato un servizio accessorio, ma un vero e proprio pilastro delle politiche pubbliche europee. Il nuovo framework punta infatti a rafforzare e rendere più coerenti i sistemi esistenti, migliorandone accessibilità, qualità e capacità di accompagnare le persone nelle diverse fasi della vita formativa e professionale.

Il documento introduce 18 linee guida inserite nel quadro delle principali priorità europee, tra cui l’Unione delle competenze, il Pilastro europeo dei diritti sociali e la Dichiarazione di Herning sull’istruzione e formazione professionale. L’obiettivo è costruire un linguaggio comune tra i Paesi membri, favorendo un maggiore coordinamento tra mercato del lavoro, istruzione e servizi sociali.

Le linee guida sono articolate in tre aree principali:

  • una prima sezione trasversale, dedicata agli aspetti strutturali come la qualità dei servizi, la governance e l’uso delle tecnologie digitali;
  • una seconda dedicata ai diversi destinatari, dagli studenti ai lavoratori fino agli adulti senior; e
  • una terza focalizzata sull’inclusione sociale, con particolare attenzione ai gruppi più vulnerabili.

Al centro del nuovo approccio europeo ci sono le Career Management Skills (CMS), ovvero le competenze che aiutano le persone a comprendere le proprie capacità, orientarsi nel mercato del lavoro e gestire in modo più consapevole il proprio percorso formativo e professionale. L’idea alla base del framework è superare una semplice logica di informazione, puntando invece a rafforzare l’autonomia e la capacità dei cittadini di affrontare transizioni lavorative sempre più frequenti e complesse.

In questo processo, tecnologie digitali e intelligenza artificiale assumono un ruolo sempre più importante. Secondo il quadro europeo, questi strumenti possono contribuire a rendere i servizi più accessibili e personalizzati. Durante il forum è stato tuttavia ribadito che il contatto umano resta centrale nei percorsi di orientamento, soprattutto nei momenti di maggiore cambiamento o vulnerabilità.

Il dibattito ha inoltre evidenziato come la principale sfida resti quella dell’accesso universale ai servizi. La formazione continua viene sempre più riconosciuta come un diritto e un bene pubblico, che richiede investimenti adeguati e una governance capace di collegare istruzione, occupazione e servizi sociali.

Con il lancio del framework si apre ora la fase di attuazione concreta. Gli Stati membri potranno utilizzare le checklist di buona pratica predisposte dal Cedefop per valutare i propri sistemi, individuare criticità e sviluppare soluzioni più efficaci. Il quadro punta così a rafforzare sistemi di orientamento più inclusivi, coordinati e capaci di accompagnare cittadini e lavoratori in un mercato del lavoro sempre più complesso e in continua trasformazione.

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