Natali ad Agorà: «Geopolitica destabilizza il lavoro. L’IA? Un’opportunità se governata. Puntare di più su giovani e donne»

Nel suo intervento di oggi al programma di Rai3, il presidente di Confprofessioni ha analizzato i dati del X Rapporto: instabilità internazionale, trasformazioni tecnologiche e cambiamenti demografici stanno ridisegnando il futuro delle professioni

Il presidente di Confprofessioni, Marco Natali, è intervenuto oggi ad Agorà su Rai3 per commentare i risultati del X Rapporto sulle libere professioni – Anno 2025, elaborato dall’Osservatorio di Confprofessioni. Nel corso dell’intervista, Natali ha affrontato i principali fattori che stanno trasformando il mondo del lavoro, dalla geopolitica all’intelligenza artificiale, fino ai cambiamenti demografici della categoria.

Geopolitica e instabilità: «Sono tornate barriere e scontri»

Natali ha sottolineato come il contesto internazionale stia incidendo profondamente sull’attività dei professionisti. «La geopolitica, le guerre e i dazi pesano molto sul lavoro», ha spiegato. «È aumentato il senso di insicurezza: arriviamo da 50 anni di globalizzazione, un mondo multilaterale dove ci si confrontava e si dialogava. Ora sono tornate le barriere e gli scontri».

Secondo il presidente di Confprofessioni, oggi, strumenti come economia, commercio, terre rare ed energia vengono utilizzati «come deterrenti e come base per attività strategiche di tipo diverso», con effetti destabilizzanti sul mercato del lavoro.

Intelligenza artificiale: rischio o opportunità?

Sul tema dell’IA, Natali ha richiamato le stime del World Economic Forum: entro il 2030 si perderanno 90 milioni di posti di lavoro a livello globale, ma se ne creeranno 170 milioni di nuovi. «Saranno professioni diverse», ha osservato, «e questo riguarda non solo le libere professioni, ma tutte le attività».

Per Natali, l’intelligenza artificiale non deve essere considerata una minaccia: «Come nella Rivoluzione industriale, abbiamo paura del nuovo perché non lo conosciamo. Ma se impariamo ad utilizzarlo e a governarlo, rappresenta un’opportunità». Già oggi, «i professionisti, soprattutto in ambito economico e tecnico, stanno iniziando a integrare l’IA nei propri processi».

Professioni sempre più femminili, ma il settore invecchia

Il rapporto evidenzia un cambiamento nella composizione demografica delle libere professioni: la quota di under 50 è scesa dal 65% al 55%, segno di un progressivo invecchiamento della categoria. Parallelamente, cresce la presenza femminile.

«Le donne trovano più sviluppo nelle professioni, anche se permangono difficoltà di integrazione», ha spiegato Natali. Da qui l’appello: «Dobbiamo puntare molto di più su giovani e donne».

Manovra economica: «Luci e ombre, ma serve una spending review strutturale»

Natali ha infine commentato la manovra economica, definendola un provvedimento con aspetti positivi e criticità. «Le risorse sono poche, ma c’è attenzione ai conti e alla spending review», ha dichiarato. Una revisione della spesa che, secondo il presidente, dovrebbe diventare «qualcosa di strutturale, non tagli lineari ma mirati».

Nonostante le sfide, Natali ha chiuso il suo intervento con un messaggio di fiducia, sottolineando che il percorso è impegnativo ma la prospettiva resta positiva.