Professioni e welfare: confronto tra Confprofessioni, Commissione Lavoro e Fondoprofessioni

Al centro dell’incontro, la revisione normativa dei fondi interprofessionali e il disegno di legge sul welfare dei professionisti iscritti alla Gestione separata INPS

Si è svolto ieri un incontro tra il presidente di Confprofessioni, Marco Natali; il presidente della Commissione Lavoro della Camera dei Deputati, Walter Rizzetto; l’on. Marta Schifone, responsabile nazionale Professioni di Fratelli d’Italia; e il direttore di Fondoprofessioni, Franco Valente. Al centro del confronto, due temi di particolare rilevanza per il mondo delle libere professioni: la revisione normativa dei fondi interprofessionali e il disegno di legge sul welfare dei professionisti iscritti alla Gestione separata INPS.

Riforma dei fondi interprofessionali: semplificazione e accesso

Confprofessioni ha ribadito la necessità di aggiornare il quadro normativo che regola i fondi paritetici interprofessionali, a partire dalla legge istitutiva del 2000 (art. 118, L. 388/2000), fino alle Linee guida contenute nella circolare ANPAL del 2018.

«La formazione continua è una leva strategica per l’occupabilità, la competitività e l’inclusione sociale», ha sottolineato Natali, evidenziando come i fondi interprofessionali, gestiti dalle Parti sociali e autorizzati dal Ministero del Lavoro, debbano essere resi più accessibili soprattutto alle piccole e microimprese.

Fondoprofessioni, costituito nel 2003 da Confprofessioni insieme a Cgil, Cisl e Uil, è il fondo interprofessionale dedicato alla formazione negli studi professionali e nelle imprese collegate. In vista della revisione regolamentare annunciata dal Ministero del Lavoro nella riunione del 14 luglio scorso, Confprofessioni ha presentato una serie di proposte volte a semplificare la gestione dei fondi e valorizzare le risorse pubbliche assegnate.

Welfare professionisti: avviato l’esame del Ddl alla Camera

Il secondo tema affrontato riguarda il disegno di legge C.2261, elaborato dalla Consulta del lavoro autonomo del CNEL, che introduce nuove disposizioni in materia di welfare per i professionisti iscritti alla Gestione separata INPS. Il testo, incardinato proprio ieri dalla Commissione Lavoro della Camera, mira a rafforzare le tutele assistenziali, con particolare attenzione all’indennità di maternità, ai congedi parentali e alla semplificazione dell’accesso all’ISCRO.

Confprofessioni ha contribuito attivamente alla stesura del provvedimento, che si inserisce nel più ampio processo di riforma delle professioni all’esame del Parlamento.

«L’avvio dell’esame è un segnale positivo. Le nuove tutele rispondono a esigenze concrete dei lavoratori autonomi e liberi professionisti», ha commentato Natali, auspicando un iter parlamentare rapido.

Professionisti: motore di sviluppo e innovazione

L’incontro ha rappresentato un’occasione per fare il punto sui provvedimenti in materia di professioni attualmente all’esame del Parlamento. Confprofessioni ha ribadito il ruolo strategico del comparto professionale per la crescita economica e occupazionale del Paese.

«I professionisti accompagnano le imprese nel percorso di digitalizzazione e innovazione, contribuendo in modo decisivo all’efficienza e alla qualità del sistema produttivo», ha concluso Natali.