Confprofessioni esprime apprezzamento per la proposta di legge presentata dall’on. Andrea De Bertoldi, volta a riequilibrare la responsabilità civile dei professionisti tecnici e a definire con maggiore chiarezza il perimetro delle loro competenze nelle attività di progettazione e direzione lavori, di coordinamento della sicurezza e collaudo.
«La proposta interviene su un nodo che da anni penalizza ingegneri, architetti, geometri, periti e geologi, spesso esposti a richieste risarcitorie anche quando le imprese esecutrici non sono più operative», spiega l’ing. Maria Pungetti, delegata di Confprofessioni all’Urbanistica ed edilizia green. «Il testo introduce un principio essenziale: la responsabilità del professionista deve essere limitata alla quota di condotta colposa accertata, evitando che ricadano su di lui oneri non propri».
Confprofessioni valuta positivamente anche il rafforzamento degli obblighi assicurativi per le imprese, la prescrizione decennale dell’azione di responsabilità e la tutela degli eredi, chiamati a rispondere solo nei limiti dei beni ereditati.
«Si tratta di un passo avanti verso un sistema più equo, capace di tutelare i cittadini senza compromettere l’attrattività delle professioni tecniche per le nuove generazioni», conclude Pungetti, aggiungendo che le associazioni di area tecnica di Confprofessioni sono pronte a collaborare per esaminare il testo della proposta di legge e contribuire a una ridefinizione chiara ed equilibrata della responsabilità civile dei professionisti tecnici.

