Studio professionale: chiarimenti su indennizzi, scissioni e agevolazioni IVA

Dalle risposte dell’Agenzia delle Entrate di gennaio 2026 arrivano indicazioni operative su indennizzi ai soci uscenti, ritenute nei passaggi da associazioni professionali a STP e requisiti per l’applicazione dell’IVA agevolata sui veicoli destinati a persone con disabilità

di Lelio Cacciapaglia e Maurizio Tozzi

 

Per la professione

Studio professionale – indennizzo al socio che se ne va – imposta di registro dell’accordo

Agenzia delle entrate, risposta n. 3 del 13/1/26

L’intesa perfezionata per corrispondenza, avente a oggetto il riconoscimento di un indennizzo in favore del socio che lascia un’associazione professionale, è soggetta a registrazione esclusivamente in caso d’uso (art. 6 TUR), con imposta di registro nella misura proporzionale del 3%. Identico trattamento si applica qualora si proceda alla registrazione volontaria dell’accordo patrimoniale, ai sensi dell’art. 8 TUR. 

Scissione di associazione professionale con beneficiaria STP – crediti sorti in capo allo studio professionale ma incassati dalla STP – applicazione ritenuta in capo alla STP

Agenzia delle entrate, risposta n. 21 del 28/1/26

In seguito a una scissione di un’associazione professionale, tra le beneficiarie figura una STP di nuova costituzione, alla quale spettano gli incassi dei crediti per prestazioni professionali maturati dall’associazione.

L’Agenzia ha chiarito che, in tale ipotesi, non si applica la ritenuta d’acconto sui pagamenti effettuati alla STP relativi ai crediti sorti in capo all’associazione. Pur essendo il credito sorto in capo all’associazione (soggetto produttore di reddito di lavoro autonomo), l’incasso è effettuato dalla STP e i relativi compensi confluiscono nel reddito d’impresa della stessa, rimanendo esclusi da ritenuta.

Operativamente, la STP deve inviare ai clienti/sostituti d’imposta una dichiarazione che illustri l’avvenuta scissione e attesti che il percettore (STP) non rientra tra i soggetti per i quali è prevista la ritenuta. Conseguentemente, i clienti devono versare l’intero importo dei compensi fatturati dall’associazione, senza trattenute.

Qualora, nonostante la comunicazione, i clienti/sostituti eroghino i compensi al netto della ritenuta, la STP potrà scomputare le ritenute subite dall’IRES dovuta. 

Varie

Acquisto di veicoli per disabili – rilevanza del provvedimento del giudice per l’applicazione dell’aliquota IVA del 4%

Agenzia delle entrate, risposta n. 19 del 27/1/26

Ai fini del riconoscimento dell’IVA ridotta per l’acquisto di veicoli per disabili, i verbali delle commissioni mediche integrate devono riportare espressamente una delle seguenti condizioni:

  • grave limitazione della capacità di deambulazione;
  • ridotte o impedite capacità motorie permanenti;
  • condizione di non vedente o sordo;
  • handicap di natura psichica o mentale con riconoscimento dell’indennità di accompagnamento.

Un provvedimento del giudice, sia esso decreto di omologa ex art. 445‑bis c.p.c. o sentenza, ai fini del riconoscimento dell’IVA ridotta al 4% sull’acquisto dell’auto, può sostituire il verbale medico ma deve contenere il richiamo alle disposizioni fiscali che attribuiscono il diritto all’agevolazione. In assenza di tali riferimenti nel provvedimento, non può essere riconosciuta l’agevolazione.